Smart Road Genova, si accende il dibattito sulla funivia in Val Bisagno: Silvia Salis stupita dai toni dei Comitati, proteste della minoranza in Consiglio comunale Francesco Ton... 02 April 2026 La proposta della funivia in Val Bisagno infiamma il dibattito a Genova, Silvia Salis: “Non c’è niente di definitivo”. Cartelli della minoranza in Consiglio comunale: “La città non si ricatta” La funivia in Val Bisagno è ancora lontana dal diventare eventualmente realtà, ma già sta infiammando il dibattito a Genova. Si tratta dell’infrastruttura che il Politecnico di Milano, con un team coordinato dal professor Pierluigi Coppola, ha ritenuto più adatta a implementare la mobilità di una valle che ha poco spazio e tanto bisogno di offrire alternative negli spostamenti. Il 28 marzo è stato presentato lo studio dell’equipe milanese, che ha deciso di scartare altre ipotesi come il tram o il Bus Rapid Transit. E da allora si sono accese le discussioni. Per prima cosa sono intervenuti i Comitati di quartiere della Val Bisagno, che hanno criticato duramente la proposta del collegamento funiviario Brignole-Molassana. Un’opera che consterebbe di 8 fermate e 50 piloni per 6,5 chilometri di lunghezza. La critica deriva da un lato dal disaccordo su quest’ipotesi, dall’altro per il fatto che i residenti e chi vive la valle non è stato coinvolto nella decisione. A questo però ha replicato la sindaca di Genova Silvia Salis, dicendosi stupita dai toni usati proprio dai Comitati della Val Bisagno, per quello che in realtà non è un progetto formulato, fatto e finito, ma una formulazione di ipotesi di soluzioni: Non è un progetto, né un’imposizione. Io ho detto molto chiaramente che non ci metterò otto anni a trovare un’alternativa allo Skymetro. Ma quello che abbiamo presentato è uno studio. Ed è chiaro che il Politecnico in questa fase preliminare non potesse coinvolgere il territorio. Il territorio verrà coinvolto ora, ma non c’è ancora niente di definito Genova, scontro sulla funivia in Val Bisagno, Silvia Salis invita ad abbassare i toni. Interviene anche Edoardo Rixi Genova, si accende il dibattito sulla funivia in Val Bisagno: Silvia Salis stupita dai toni dei Comitati, proteste della minoranza in Consiglio comunale LEGGI ANCHE Sicurezza digitale Genova, attacco hacker al portale delle multe: prorogate le scadenze La prima cittadina ha sottolineato che non si potevano coinvolgere la cittadinanza e i Comitati di quartiere prima che lo studio venisse presentato. Anche perché il Politecnico di Milano è un soggetto terzo, non direttamente coinvolto con le dinamiche civiche di Genova. E poi Silvia Salis fa alcune precisazioni su una sua dichiarazione recente, in cui sostanzialmente lasciava intuire che se fosse stata bocciata la funivia allora i cittadini della Val Bisagno non si sarebbero dovuti lamentare della difficoltà a spostarsi lungo il torrente: Se il tram non si può fare (il Politecnico di Milano ha scartato e sconsigliato la soluzione, ndr) perché è costoso e ha un impatto che in questo momento non può essere sostenuto senza l’entrata in funzione dello scolmatore del Bisagno, se lo Skymetro è stato bocciato, e io sono stata la prima a farlo, se il progetto della funivia verrà rigettato dal territorio, possiamo pensare di potenziare le corsie protette per i bus, ma sappiamo com’è fatta la Valbisagno e che non si può fare una corsia protetta continua. Questa è la realtà L’iter prevede innanzitutto che sia la maggioranza del Consiglio comunale a discutere della funivia in Val Bisagno. E a proposito del Consiglio, nella seduta ordinaria di martedì 31 marzo la minoranza ha protestato contro l’opera suggerita dal Politecnico milanese esponendo dei cartelli con la scritta “La città non si ricatta”. Facendo leva proprio sul fatto che questo disegno è percepito come calato dall’alto e senza scolare i cittadini. Sul tema è intervenuto anche Edoardo Rixi, già recentemente in polemica con Silvia Salis riguardo lo Skymetro e la Gronda di Genova. Il viceministro delle Infrastrutture e Trasporti ha detto ironicamente di prendere cabinovie solo in montagna andando a sciare. E successivamente, parlando della possibilità che il Mit finanzi o co-finanzi l’opera della Val Bisagno, ha detto: Non so dirlo perché ancora non esiste un progetto. Ma per ora Genova è pagato 100mila euro di consulenza per la cabinovia