Lavoro in Italia, febbraio 2026: calano gli occupati, crescono i disoccupati. Stabili gli inattivi

Lavoro in Italia, febbraio 2026: calano gli occupati, crescono i disoccupati. Stabili gli inattivi

Nel mese di febbraio 2026 il mercato del lavoro italiano mostra segnali di rallentamento: diminuiscono gli occupati, aumentano i disoccupati, restano stabili gli inattivi. La diminuzione riguarda soprattutto uomini, dipendenti e lavoratori tra i 25 e i 49 anni, al contempo crescono donne, autonomi e over 50. Il tasso di disoccupazione si eleva al 5,3%.

Occupazione in calo, -29mila unità in un mese

Per i dati provvisori ISTAT, pubblicati il I° aprile, “a febbraio 2026, su base mensile, il calo degli occupati si associa alla crescita dei disoccupati e alla sostanziale stabilità degli inattivi”.

Gli occupati scendono a 24 milioni 149mila, con una variazione mensile del -0,1%.

I gruppi più colpiti

  • Uomini
  • Dipendenti permanenti e a termine
  • Fascia 25-49 anni

Al contrario, aumentano:

  • Donne
  • Autonomi (+10mila su base mensile)
  • Giovani 15-24 anni
  • Over 50

Il tasso di occupazione scende al 62,4%.

Disoccupazione in aumento, +36mila persone in cerca di lavoro

ISTAT rileva che “la crescita delle persone in cerca di lavoro (+2,7%, pari a +36mila unità) si osserva per uomini e donne e per tutte le classi d’età ad eccezione dei 15-24enni”.

  • Tasso di disoccupazione totale: 5,3% (+0,1 punti)
  • Tasso di disoccupazione giovanile: 17,6% (-1 punto)

Il calo tra i giovani è uno dei pochi segnali positivi del mese.

Inattivi stabili bensì con dinamiche opposte tra uomini e donne

Gli inattivi tra i 15 e i 64 anni restano pressoché invariati: 12 milioni 598mila.

ISTAT evidenzia che “la sostanziale stabilità degli inattivi […] è sintesi di un aumento tra gli uomini e i 15-49enni e di una diminuzione tra le donne e tra chi ha almeno 50 anni”.

  • Tasso di inattività: stabile al 33,9%

Trend trimestrale, occupazione in lieve crescita

Nel trimestre dicembre 2025 – febbraio 2026, rispetto al precedente:

  • Occupati: +20mila (+0,1%)
  • Disoccupati: -119mila (-8%)
  • Inattivi: +117mila (+0,9%)

Il quadro trimestrale è più favorevole rispetto al dato mensile.

Confronto annuale, occupazione quasi ferma e disoccupazione in forte calo

Rispetto ai dati rilevati nel mese di febbraio 2025, emergono le seguenti variazioni:

  • Occupati: +13mila (+0,1%)
  • Disoccupati: -223mila (-14,1%)
  • Inattivi: +259mila (+2,1%)

ISTAT rimarca che “l’aumento riguarda le donne e chi ha almeno 50 anni, a fronte della diminuzione tra gli uomini e nelle altre classi d’età”.

Il tasso di occupazione risulta tuttavia in calo di 0,2 punti su base annua.

Differenze di genere, uomini in difficoltà e donne in recupero

Dal Prospetto 1 diffuso da ISTAT emerge:

Uomini

  • Occupati: -58mila su base mensile
  • Tasso di occupazione: 70,8% (-0,4 punti)
  • Inattivi: +64mila

Donne

  • Occupate: +29mila
  • Tasso di occupazione: 54% (+0,2 punti)
  • Inattive: -61mila

Le donne trainano la crescita dell’occupazione, mentre gli uomini mostrano segnali di arretramento.

Dipendenti vs autonomi, cresce solo il lavoro indipendente

Dal Prospetto 3 del report emerge:

  • Dipendenti: 18 milioni 862mila (-39mila)
    • Permanenti: -26mila
    • A termine: -13mila
  • Autonomi: 5 milioni 287mila (+10mila)

Su base annua:

  • Permanenti: +52mila
  • A termine: -226mila
  • Autonomi: +187mila

Il lavoro autonomo è l’unico segmento in crescita sia mensile sia annuale.

Analisi per età: giovani e over 50 in crescita, crollo dei 25-49enni

15-24 anni

  • Occupati: +9mila
  • Disoccupati: -12mila
  • Tasso di disoccupazione: 17,6%

25-34 anni

  • Occupati: -34mila
  • Inattivi: +26mila

35-49 anni

  • Occupati: -61mila
  • Disoccupati: +26mila

50+

  • Occupati: +57mila
  • Inattivi: -53mila

Gli over 50 continuano a essere il motore dell’occupazione italiana.

Mercato del lavoro in rallentamento ma con segnali misti

Il quadro di febbraio 2026 mostra un mercato del lavoro complesso:

  • Calo degli occupati concentrato tra uomini e dipendenti
  • Aumento dei disoccupati, ma calo tra i giovani
  • Stabilità degli inattivi, con dinamiche divergenti per genere
  • Crescita degli autonomi e degli over 50
  • Tendenza annuale positiva sulla disoccupazione, ma non sull’occupazione

Un mese di transizione, che richiede attenzione per capire se il rallentamento sarà temporaneo o preluderà a una fase più critica.