Smart Road HumanX Salute in Italia 2025: meno sedentarietà, stabili eccesso di peso, fumo e consumo di alcol a rischio Laura Biarella 02 April 2026 Citizen Il report ISTAT sui fattori di rischio per la salute nel 2025, pubblicato il I° aprile, mostra luci e ombre: la sedentarietà scende al 30,8% (-2,4 punti in un anno), tuttavia quasi la metà degli adulti risulta in eccesso di peso (46,4%). Stabili i fumatori (18,6%) e il consumo di alcol a rischio (15,1%). In aumento l’utilizzo di sigarette elettroniche e tabacco riscaldato, quasi raddoppiato in soli quattro anni. Il Mezzogiorno rimane l’area maggiormente colpita da obesità e inattività fisica. Italia ancora troppo esposta ai fattori di rischio Il report ISTAT “Fattori di rischio per la salute: peso, sedentarietà, fumo e alcol – anno 2025” rammenta che “eccesso di peso, sedentarietà, abitudine al fumo e uso non moderato di alcol costituiscono stili di vita che aumentano il rischio di sviluppare patologie croniche”. Per il Piano Nazionale della Prevenzione, questi fattori, unitamente al contesto socioeconomico, sono responsabili di circa il 60% delle malattie croniche non trasmissibili. Inoltre, la Legge n. 149/2025 ha riconosciuto l’obesità come malattia cronica, includendone la cura nei LEA. Eccesso di peso: 46,4% degli adulti, stabile ma ancora troppo alto Nel 2025: 46,4% degli adulti è in eccesso di peso 34,8% è in sovrappeso 11,6% è obeso (5,75 milioni di persone) ISTAT rimarca che “l’incremento dell’obesità nel tempo ha riguardato in egual misura uomini e donne”, soprattutto nell’intervallo anagrafico tra i 18 e i 54 anni. Bambini e adolescenti 26% dei 3-17enni è in eccesso di peso il valore si eleva al 32,3% tra i 3-10 anni maggiormente colpiti i maschi (28,6%) rispetto alle femmine (23,1%) Sedentarietà in calo, ma ancora 17,7 milioni di persone inattive La sedentarietà scende al 30,8%, pari a 17,7 milioni di persone. ISTAT sottolinea che «la riduzione risulta particolarmente elevata […] rispetto al 2022 (-6,4 punti) e al 2015 (-9,1 punti)». Differenze di genere donne 34,2% uomini 27,2% Il divario si riduce, ma resta significativo. Età più a rischio over 75, fino al 65,9% tra le donne 35-44 anni, oltre un adulto su quattro è sedentario Mezzogiorno resta l’area più fragile Il report mostra un chiaro gradiente territoriale. Eccesso di peso adulti mezzogiorno, 49,3% nord, 32,1% sovrappeso e 10,6% obesità regioni più colpite Campania (51,5%), Puglia (50,8%), Sicilia (50%) Sedentarietà nord 20,3% centro 26% mezzogiorno 41,2% Regioni peggiori Calabria (46%), Sicilia (45,7%), Campania (44,8%). Chi ha meno istruzione è più esposto Il report ISTAT rileva che: laureati in eccesso di peso 35,9% diplomati 47,1% licenza media 56,4% Sedentarietà: laureati 15% diplomati 26,1% licenza media 49,8% Il divario risulta massimo tra i 25-44 anni: 44,8% di sedentari con basso titolo di studio contro 12,6% tra i laureati. Patologie croniche, oltre metà degli adulti ne ha almeno una Nel 2025: 46,8% degli adulti ha almeno una patologia cronica 26,5% presenta comorbilità includendo l’obesità, la quota raggiunge il 51,1% Le donne risultano più colpite, 53,6% contro 48,4% degli uomini. Tra gli over 75: 87,5% ha almeno una patologia 70,5% ne ha due o più Quasi un italiano su cinque fuma Nel 2025 i fumatori sono il 18,6% (circa 10 milioni). ISTAT segnala che “l’abitudine al fumo è più diffusa tra gli uomini (22,3%) che tra le donne (15,2%)”. Trend decennale: uomini -1,5 punti donne +0,6 punti Fasce più colpite: 25-34 anni, 27,4% 18-24 anni, 22,9% Sigarette elettroniche e tabacco riscaldato, utilizzo quasi raddoppiato Dal 2021 al 2025 l’uso di e-cig e HnB passa dal 3,9% al 7,4%. La crescita è significativa, specie tra i giovani. Alcol, 8 milioni di persone con consumi a rischio Nel 2025: 15,1% della popolazione (8,079 milioni) ha almeno un comportamento a rischio consumo abituale eccedentario 8,3% binge drinking 8,2% ISTAT evidenzia che il binge drinking è aumentato di 1,3 punti in 10 anni. Differenze di genere uomini 21,3% donne 9,1% Aree più colpite nord-est 17,9% nord-ovest 16,9% Paese che migliora, ma lentamente Il 2025 mostra progressi importanti sulla sedentarietà, ma conferma criticità strutturali: eccesso di peso stabile e grandemente diffuso consumo di alcol a rischio non in calo fumo ancora molto radicato notevole impatto delle disuguaglianze sociali e territoriali Un quadro che richiede politiche integrate, prevenzione precoce e interventi mirati nelle aree maggiormente fragili.