Politiche ambientali Crisi petrolifera e guerra in Medio Oriente, 10 misure AIE per proteggere i consumatori dal caro energia Laura Biarella 06 April 2026 Eco-News Energia Sostenibilità Caro energia. Trasporti, industria e famiglie al centro delle azioni immediate sul lato della domanda La guerra in Medio Oriente sta provocando una delle più gravi interruzioni delle forniture di petrolio nella storia del mercato globale, con effetti immediati sui prezzi dell’energia e l’economia reale. A lanciare l’allert è l’Agenzia Internazionale dell’Energia (AIE), che ha pubblicato un report dedicato alle misure sul lato della domanda finalizzate a ridurre l’impatto del caro petrolio su famiglie e imprese. La crisi è collegata al quasi totale blocco del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz, da cui transita, in condizioni ordinarie, circa il 20% del consumo mondiale di petrolio, pari a circa 20 milioni di barili al giorno. La perdita di questi flussi ha spinto il prezzo del greggio oltre i 100 dollari al barile, con rialzi ancora più marcati per gasolio, carburante per aerei e gas di petrolio liquefatto (GPL). Prezzi sotto pressione e mercati in tensione Il ripristino del transito attraverso lo Stretto di Hormuz resta la priorità assoluta per stabilizzare i mercati energetici globali. Nel frattempo, i Paesi stanno intervenendo su un duplice fronte: offerta, con il rilascio di scorte strategiche; domanda, attraverso misure immediate di risparmio energetico. L’11 marzo i Paesi membri dell’AIE hanno concordato il rilascio di 400 milioni di barili di petrolio dalle riserve di emergenza, il più grande prelievo nella storia dell’Agenzia. Tuttavia, l’AIE evidenzia che le sole misure sul lato dell’offerta non sono sufficienti a compensare una crisi di questa portata. Domanda quale leva chiave per tutelare famiglie e imprese Secondo l’AIE, intervenire sulla domanda rappresenta lo strumento più rapido ed efficace per: ridurre la pressione sui prezzi; migliorare l’accessibilità economica dell’energia; rafforzare la sicurezza energetica nel breve periodo. Il rapporto individua 10 misure immediatamente applicabili da governi, imprese e famiglie. La maggior parte riguarda il trasporto su strada, che da solo rappresenta circa il 45% della domanda petrolifera globale, ma include anche aviazione, cottura dei cibi e industria. Trasporti stradali, risparmi rapidi e già sperimentati Nell’ambito dei trasporti, l’AIE propone una combinazione di misure comportamentali e politiche pubbliche già sperimentate con successo in precedenti crisi energetiche: Lavoro da remoto, dove possibile, per ridurre i consumi legati agli spostamenti casa-lavoro. Riduzione dei limiti di velocità in autostrada di almeno 10 km/h, con benefici immediati sui consumi di auto e mezzi pesanti. Incentivazione del trasporto pubblico, riducendo l’uso dell’auto privata. Rotazione dell’accesso dei veicoli privati nelle grandi città, attraverso sistemi di targhe alterne. Car sharing e guida efficiente, che implementano il numero di occupanti e riducono il consumo di carburante. Ottimizzazione del trasporto merci, migliorando carichi, manutenzione e pratiche di guida dei veicoli commerciali. Tali azioni consentono di ridurre in modo rapido la domanda di benzina e gasolio, alleviando le tensioni sui mercati più colpiti. LEGGI ANCHE Smart working 2026, ritorno del lavoro agile contro la crisi energetica Aviazione, GPL e cottura: proteggere i consumi essenziali Il report dedica peculiare attenzione ai combustibili più sotto pressione: carburante per aerei; GPL, fondamentale per la cottura dei cibi in molte aree del mondo. Tra le misure indicate: ridurre i viaggi aerei, soprattutto quelli di lavoro, quando esistono alternative digitali o ferroviarie; deviare l’uso del GPL dai trasporti verso impieghi essenziali, come la cottura domestica; promuovere soluzioni di cottura alternative e pulite, come l’elettrico, per evitare un ritorno a combustibili più inquinanti e dannosi per la salute. Industria, flessibilità e interventi immediati Pure il settore industriale può contribuire in modo significativo. L’AIE evidenzia la possibilità di: sostituire il GPL con altre materie prime petrolchimiche, come la nafta, nei Paesi dove la flessibilità tecnologica lo consente; applicare misure rapide di efficienza energetica e manutenzione, capaci di ridurre sensibilmente il consumo di petrolio nel breve termine. Ruolo dei governi, misure mirate e sostegno selettivo “I governi devono dare il buon esempio e proteggere chi ha più bisogno”, ha dichiarato Fatih Birol, Direttore Esecutivo dell’AIE. L’esperienza delle crisi precedenti dimostra che: misure mirate sono più efficaci e sostenibili rispetto ai sussidi generalizzati; il sostegno ai consumatori deve essere tempestivo e ben indirizzato, per contenere i costi fiscali. Contributo in attesa del ripristino delle forniture Le misure proposte dall’AIE non possono sostituire le forniture mancanti, bensì possono: ridurre i costi per famiglie e imprese; attenuare le tensioni di mercato; preservare i carburanti per gli usi essenziali; rafforzare la resilienza dei sistemi energetici. In un contesto globale sempre più instabile, la governance intelligente della domanda si conferma una leva strategica per la sicurezza energetica, con notevoli ripercussioni finanche per città, territori e politiche urbane.