In arrivo la "legge influencer", cosa potrebbe cambiare per le vendite solidali

In arrivo la “legge influencer”, cosa potrebbe cambiare per le vendite solidali

Influencer tra trasparenza e beneficenza, il disegno di legge “Influencer” sta percorrendo il suo iter, e potrebbe cambiare il quadro normativo per le vendite solidali in Italia. Il nuovo disegno di legge A.C. 1704-A impone regole rigide su etichette e comunicazioni social: sanzioni fino a 50.000 euro per chi inganna i consumatori sulla destinazione dei proventi.

L’Italia si prepara a una svolta decisiva nel settore del commercio e del marketing digitale.

Il 26 marzo 2026 la Commissione Attività Produttive della Camera ha approvato il mandato al relatore per il disegno di legge sulla trasparenza dei proventi destinati alla beneficenza, pronto ora per l’esame definitivo in Assemblea.

La norma intende proteggere i cittadini da pratiche commerciali ingannevoli, garantendo che ogni promessa di solidarietà risulti verificabile e concreta.

Chi deve rispettare le nuove regole?

La legge si rivolge a produttori e professionisti (inclusi venditori e chi promuove l’acquisto) che legano la vendita di un prodotto a finalità solidaristiche.

Tra i beneficiari “meritori” tutelati dalla norma figurano:

  • ONG e Organizzazioni non governative idonee.
  • Enti del Terzo Settore, comprese le cooperative sociali.
  • Università, enti di ricerca e istituti scolastici.
  • Enti religiosi (quali l’ICSC della Chiesa cattolica o la Tavola valdese).
  • Soggetti impegnati nella tutela dell’ambiente e dei beni culturali.

Etichette trasparenti e stop all’inganno, obblighi informativi

Per evitare confusione, i consumatori hanno il diritto di ricevere informazioni precise direttamente sulla confezione del prodotto ovvero tramite materiali nei punti vendita.

Ogni annuncio deve specificare:

  • Chi riceve i soldi: l’esatta indicazione del soggetto destinatario.
  • Perché: le finalità per cui verrà impiegata la somma.
  • Quanto: la quota percentuale del prezzo o l’importo fisso per ogni unità venduta che sarà devoluto.

Nuovo ruolo per gli Influencer

Tra le novità c’è una nuova normativa per l’influencer marketing.

Gli obblighi di trasparenza si applicano integralmente anche alle campagne pubblicitarie sui social media (quali Instagram, TikTok o YouTube).

Gli influencer sono ora definiti come soggetti che diffondono contenuti digitali a fronte di un corrispettivo in denaro, prodotti o altri benefici.

Per i dati aggiornati al 31 dicembre 2025, il settore conta circa 380 imprese in Italia, con una netta presenza femminile: nelle ditte individuali di influencer marketing, le donne rappresentano il 51,29% dei titolari.

Controlli AGCM e sanzioni, cosa si rischia

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) monitorerà il mercato con poteri rafforzati.

I professionisti devono comunicare all’Autorità l’avvio dell’iniziativa almeno 15 giorni prima e confermare l’avvenuto versamento entro 3 mesi dalla deadline prevista.

In ipotesi di violazione, le multe sono esose:

  • Sanzioni pecuniarie da 5.000 a 50.000 euro.
  • Obbligo di pubblicazione: l’AGCM può imporre al trasgressore di pubblicare il provvedimento sanzionatorio sul proprio sito, sui canali social o sui giornali a proprie spese.
  • Destinazione dei fondi: il 50% dei proventi delle sanzioni sarà riutilizzato dallo Stato per finanziare nuove iniziative solidaristiche.

Stato dell’iter

Il provvedimento, che non si applicherà alle vendite già in corso al momento dell’entrata in vigore, è atteso al voto finale per diventare legge dello Stato.

Questa norma si inserisce nel più ampio quadro europeo di lotta al greenwashing e tutela dell’equità digitale (Digital Fairness Act).