Enforcement Legal Digitalizzazione dei certificati di immatricolazione, l’UE accelera sulla semplificazione amministrativa Laura Biarella 08 April 2026 News&Trend Safety & Security UE Certificati di immatricolazione digitali dei veicoli, come la riforma approvata dalla commissione TRAN punta a ridurre la burocrazia, combattere le frodi e migliorare la sicurezza stradale La commissione Trasporti e Turismo (TRAN) del Parlamento europeo l’8 aprile 2026 ha approvato la propria posizione sulla revisione delle norme relative ai documenti di immatricolazione dei veicoli. L’hub della riforma è l’introduzione del certificato digitale, accompagnato da nuovi obblighi di condivisione dei dati per contrastare frodi, manipolazioni del chilometraggio e traffico di veicoli rubati. Il testo apre ora ai negoziati con gli Stati membri. Certificato di immatricolazione digitale entro tre anni La riforma prevede che il certificato di immatricolazione digitale diventi il formato principale entro tre anni dall’entrata in vigore delle nuove norme. L’obiettivo risulta duplice: snellire le procedure amministrative per cittadini e autorità favorire la circolazione dei dati tra Stati membri, ispettori e autorità di controllo Pur sostenendo la transizione digitale, i deputati hanno ribadito la necessità di mantenere una versione cartacea su richiesta, per tutelare chi ha competenze digitali limitate o accesso ridotto agli strumenti informatici. Inoltre, il Parlamento promuove l’uso di codici QR per consentire un accesso immediato e verificabile alle informazioni essenziali del veicolo. Riduzione della burocrazia e più trasparenza nei dati Il draft di regolamento definisce un set armonizzato di dati da registrare elettronicamente, tra cui: marca, modello e peso del veicolo dati del proprietario esiti delle revisioni periodiche motivi di eventuale cancellazione dell’immatricolazione Queste informazioni saranno disponibili in formato digitale per facilitare il lavoro degli ispettori e velocizzare le procedure di reimmatricolazione. Nuovi strumenti contro frodi e traffici illeciti Tra gli highlights emerge la condivisione obbligatoria dei dati tra gli Stati membri, con l’obiettivo di contrastare: manipolazioni del chilometraggio frodi nel mercato dell’usato traffico di veicoli rubati I deputati hanno inoltre introdotto l’obbligo di condividere, quando disponibili: dati di telerilevamento informazioni sui veicoli pesanti manomessi Un passo avanti significativo verso un mercato dell’auto più trasparente e sicuro. La posizione del relatore Johan Danielsson Il relatore Johan Danielsson (S&D, SE) ha sottolineato come la digitalizzazione possa produrre “risultati semplici ma efficaci”, ribadendo però l’importanza di garanzie solide per i cittadini meno digitalizzati. Secondo Danielsson, la versione cartacea deve rimanere sempre disponibile per evitare discriminazioni nell’adempimento degli obblighi amministrativi. Prossimi step legislativi Con 38 voti favorevoli e uno contrario, la commissione TRAN ha dato mandato per avviare i negoziati con gli Stati membri. La decisione dovrà ora essere confermata dall’intero Parlamento nella sessione plenaria di fine aprile. Pacchetto sicurezza stradale 2025 La proposta rientra nel più ampio pacchetto sulla sicurezza stradale presentato dalla Commissione nel 2025, che mira a: aggiornare gli standard minimi delle revisioni modernizzare i documenti di immatricolazione rafforzare le ispezioni su strada migliorare la mobilità sostenibile e la libera circolazione Il prossimo mese la commissione Trasporti voterà anche sulla posizione del Parlamento relativa all’aggiornamento delle norme UE sulle ispezioni dei veicoli.