Enforcement Smart Road ZTL e corsie preferenziali a Roma, confermate 41 multe. Cassazione: niente retroattività per le licenze taxi scadute Laura Biarella 09 April 2026 Cds Mobility News&Trend Safety & Security ZTL, licenze taxi e sanzioni: la Cassazione conferma che il regolamento capitolino del 2021 non cancella le multe pregresse. La Suprema Corte ribadisce il principio di irretroattività delle norme sulle sanzioni amministrative: chi circola senza autorizzazione nelle ZTL o nelle corsie preferenziali risponde secondo le regole vigenti al momento del fatto, pure se successivamente il Comune introduce disposizioni più favorevoli. La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 8817 pubblicata l’8 aprile 2026, ha confermato la condanna di un tassista romano che aveva impugnato 41 verbali per accesso non autorizzato alle ZTL e alle corsie preferenziali di Roma Capitale. Il ricorrente sosteneva che il nuovo regolamento comunale del 27 maggio 2021 avesse “sanato” in modo retroattivo il mancato rinnovo della licenza taxi, rendendo illegittime le sanzioni. La Cassazione ha rigettato il ricorso, ribadendo che le norme più favorevoli sopravvenute non si applicano retroattivamente alle sanzioni amministrative, salvo esplicita previsione legislativa. 41 multe tra ZTL e corsie preferenziali Il tassista aveva circolato per anni con licenza scaduta dal 20 dicembre 2007 e rinnovata solo il 19 febbraio 2018. Nel frattempo, erano stati elevati 41 verbali per transito non autorizzato nelle ZTL e nelle corsie riservate ai mezzi pubblici. Il Giudice di Pace prima e il Tribunale in seguito avevano confermato la legittimità delle sanzioni. Il regolamento capitolino del 2021 Il ricorrente sosteneva che il regolamento comunale del 27 maggio 2021 avesse introdotto una sorta di “sanatoria” per le licenze scadute, con efficacia retroattiva. La Cassazione ha però chiarito che “le leggi che prevedono sanzioni amministrative si applicano soltanto nei casi e per i tempi in esse considerati” (art. 1, L. n. 689/1981), E ha aggiunto che il regolamento del 2021 non era in vigore all’epoca delle infrazioni, rendendolo irrilevante ai fini del giudizio: “all’epoca delle infrazioni il regolamento non era ancora in vigore, sicché, in assenza di rinnovo della licenza, il ricorrente non era autorizzato a circolare nelle ZTL e nelle corsie riservate”. Perché non vale la retroattività? La Corte richiama una giurisprudenza consolidata: principio di legalità irretroattività delle sanzioni amministrative divieto di analogia in malam partem e in bonam partem tempus regit actum Secondo la Cassazione “in tema di sanzioni amministrative non vige, salvo diversa espressa previsione di legge, il canone penalistico dell’applicazione retroattiva della norma più favorevole”. La questione della vidimazione quinquennale Il ricorrente sosteneva che la sua licenza sarebbe stata prorogata d’ufficio con il nuovo regolamento. La Corte ha però verificato che: la licenza era stata regolarmente vidimata il 19 febbraio 2018 non rientrava quindi tra quelle “non ancora rinnovate” al momento dell’approvazione della D.A.C. 51/2021 la vidimazione resta comunque condizionata al possesso dei requisiti e al pagamento delle sanzioni pregresse Come ricorda l’ordinanza, “la vidimazione è condizionata al permanere in capo al titolare dei requisiti previsti dalle leggi e dal presente Regolamento”. La decisione La Cassazione ha: rigettato il ricorso condannato il tassista al pagamento delle spese del giudizio di legittimità confermato l’obbligo di versare l’ulteriore contributo unificato previsto dall’art. 13, comma 1-quater, DPR n. 115/2002 Perché questa decisione è importante per Roma e per i tassisti Questa ordinanza chiarisce che: le norme comunali non possono cancellare retroattivamente le violazioni del Codice della Strada la circolazione nelle ZTL richiede sempre un titolo valido al momento del transito la vidimazione quinquennale non è automatica, ma subordinata al possesso dei requisiti e al pagamento delle sanzioni pregresse Per i tassisti romani, significa che non è possibile invocare regolamenti successivi per annullare multe già maturate.