Digitalizzazione e Intelligenza Artificiale nella Pubblica Amministrazione, nuovo paradigma di contratti pubblici e costruzioni

Digitalizzazione e Intelligenza Artificiale nella Pubblica Amministrazione, nuovo paradigma di contratti pubblici e costruzioni

La digitalizzazione e l’Intelligenza Artificiale stanno trasformando profondamente la Pubblica Amministrazione e il settore delle costruzioni. Il 9° Report OICE 2026 fotografa un cambiamento già in atto: crescita record delle gare BIM, nuove regole per il procurement digitale, linee guida AGID sull’IA, centralità del dato e nuove skills. Una transizione che richiede governance, interoperabilità e formazione per garantire efficienza, trasparenza e sostenibilità.

Digitalizzazione, infrastruttura strategica della PA

Col nuovo Codice dei contratti pubblici (d.lgs. n. 36/2023, correttivo di cui al d.lgs. n. 209/2024) la digitalizzazione non è più un’opzione bensì l’architrave dell’intero ciclo di vita dei contratti. Dal 1° gennaio 2025 l’utilizzo del BIM è diventato obbligatorio per opere sopra i 2 milioni di euro, sancendo il principio di digital first e once only come standard amministrativi.

La PA evolve verso un ecosistema interoperabile in cui banche dati, piattaforme certificate e documenti nativi digitali generano un patrimonio informativo condiviso, riutilizzabile e tracciabile.

Boom delle gare BIM, numeri della trasformazione

I dati del Report OICE confermano un’accelerazione senza precedenti:

  • +80,7% nel numero di gare BIM nel 2025
  • +151,1% nel valore economico delle gare
  • 27% del totale delle gare di servizi tecnici contiene requisiti BIM
  • Oltre 91% degli affidamenti BIM è sopra soglia UE

Agenzia del Demanio, ANAS e Ministero della Difesa concentrano da sole il 40% del valore complessivo delle gare BIM, segnalando il ruolo trainante della domanda pubblica.

Intelligenza Artificiale, dalla norma alla governance

L’entrata in vigore dell’AI Act europeo (Reg. UE 2024/1689) e della Legge italiana n. 132/2025 ha introdotto un modello antropocentrico dell’IA: trasparenza, supervisione umana, non discriminazione e responsabilità rimangono capisaldi dell’azione amministrativa.

L’IA non sostituisce la decisione pubblica, bensì la supporta, migliorando analisi, timing e qualità senza comprimere le garanzie.

Linee guida AGID, architettura e procurement dell’IA

AGID ha definito un quadro di riferimento innovativo basato su:

  • Stack dell’IA (energia, infrastrutture, modelli, dati, applicazioni)
  • Livelli di autonomia L0-L5
  • Architettura agentica con orchestratore centrale e API aperte
  • Classificazione delle PA per maturità digitale (base, avanzata, esperta, controllore)

Per il procurement viene introdotta la metrica LCOAI – Levelized Cost of Artificial Intelligence, che valuta il costo reale dell’IA lungo l’intero ciclo di vita, favorendo basi d’asta sostenibili e prevenendo il lock-in tecnologico.

Trasparenza, dati e controllo civico

La digitalizzazione rafforza la trasparenza tramite piattaforme quali la Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici e la Piattaforma Unica della Trasparenza ANAC, che integrano open data, interoperabilità e strumenti di IA per rendere intelligibili grandi volumi informativi.

Il dato pubblico diventa così leva di accountability, monitoraggio diffuso e prevenzione delle pratiche opache.

Criticità da governare

Il Report segnala pure rischi concreti:

  • frammentazione delle piattaforme digitali
  • divario di competenze nella PA
  • rischio di disclosure involontaria dei dati sensibili
  • lock-in tecnologico e dipendenza da vendor proprietari
  • fenomeni di “allucinazione” e bias algoritmico

Da qui l’urgenza di modelli di governance, standard condivisi e centri pubblici di competenza.

Formazione e skills

Senza capitale umano adeguato, la trasformazione digitale resta incompiuta, per cui il Report insiste su:

  • formazione continua dei funzionari pubblici
  • nuove competenze su data governance, BIM e IA
  • equilibrio tra automazione e responsabilità umana

La tecnologia abilita il cambiamento, ma è la competenza a renderlo sostenibile.

Prospettive

Digitalizzazione, BIM e Intelligenza Artificiale non sono più traiettorie future, ma infrastrutture strategiche del presente.

Per la Pubblica Amministrazione e il settore delle costruzioni si è aperta una fase decisiva: innovare senza perdere il controllo, accelerare senza ridurre le garanzie, crescere senza creare nuovi divari.

Il percorso è tracciato, ma ora servono visione, metodo e capacità di governo del cambiamento.

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