Milano, i commercianti in rivolta per la Ztl Isola: le richieste al Comune

Milano, i commercianti in rivolta per la Ztl Isola: le richieste al Comune

I commercianti del quartiere Isola protestano per l’istituzione della Ztl decisa dal Comune di Milano: dal 20 aprile due mesi di pre-esercizio

Il Comune di Milano ha deciso di istituire la Ztl nel quartiere di Isola dal 20 aprile, attiva tutti i giorni tra le 19:30 e le 6:00 per ridurre la circolazione dei dei veicoli in una zona in cui c’è molta movida serale e notturna. Dopo due mesi di pre-esercizio in cui si verificherà il funzionamento degli occhi elettronici e si darà tempo ai cittadini di abituarsi, scatteranno le sanzioni.

Ma i commercianti non ci stanno. Con le telecamere, infatti, la paura è che i ricavi possano calare dato che si tratta – a detta loro – di una misura vessatoria contro i clienti e le loro attività. In piazza Minniti, a Milano, si è tenuto un sit-in giovedì 9 aprile per protestare contro la decisione di Palazzo Marino.

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Confcommercio ha chiesto di posticipare la chiusura alle 22 per salvaguardare i locali che offrono l’aperitivo e almeno il primo turno dei ristoranti. Secco il no di Milano, con Arianna Censi, assessora alla Mobilità, che ritiene che, in questo modo, si renderebbe vana l’idea della Zona a Traffico Limitato.

E’ arrivato anche il commento di Riccardo Truppo, consigliere comunale di Fratelli d’Italia: “La piazza dice no in maniera molto chiara alla ZTL isola contro la narrazione dominante dell’amministrazione che sosteneva una unanimità favorevole. Dal comitato Isola senza confini del presidente Ottavia urlo la disponibilità a dare la parola a chiunque volesse intervenire. Impressionante poi la disponibilità degli esercenti che a decine hanno esposto in vetrina la locandina del sit-in. Circa un centinaio in piazza e la raccolta firme del comitato giunge a circa 400 firme raccolte di abitanti. Tenteremo un interlocuzione con il sindaco e l’assessore Censi per chiedere che al termine della sperimentazione la ZTL non sia confermata per evitare i danni al quartiere proporremo mitigazioni e correttivi sin da subito per le tante aree grigie che restano ingiustamente scoperte e che rischiano di danneggiare i diritti primari dei milanesi”.