Conto Termico 3.0, il 13 aprile riapre il portale. Le novità per privati, imprese, ETS e PA

Conto Termico 3.0, il 13 aprile riapre il portale. Le novità per privati, imprese, ETS e PA

Conto Termico 3.0, dal 13 aprile 2026 alle ore 12:00 riapre il Portale per la presentazione delle relative richieste. Prevista la proroga delle scadenze sospese, nuove funzionalità per imprese e PA, ampliamento delle tecnologie incentivabili e pubblicazione del catalogo degli apparecchi prequalificati. Il nuovo meccanismo mette a disposizione 900 milioni di euro annui, con incentivi fino al 65% (e in alcune ipotesi al 100%) delle spese ammissibili.

Conto Termico 3.0, riapertura ufficiale del Portale il 13 aprile 2026

Il Portale dedicato al Conto Termico 3.0 riaprirà il 13 aprile 2026 alle ore 12:00, consentendo l’invio delle istanze esclusivamente in accesso diretto da parte di:

  • privati
  • imprese
  • Enti del Terzo Settore
  • Pubbliche Amministrazioni

Per le imprese rimane attiva la funzionalità dedicata alla “valutazione preliminare imprese”, utile per verificare l’ammissibilità degli interventi prima della presentazione formale della domanda.

Proroga delle scadenze e nuove FAQ in arrivo

Con la riapertura del Portale sarà prevista anche la proroga dei termini relativi alle istanze la cui scadenza ricadeva nel periodo di sospensione.

Nei prossimi giorni verranno pubblicate ulteriori informazioni, incluse FAQ aggiornate finalizzate a supportare gli utenti nella compilazione delle istanze.

Dal 15 aprile pubblicazione del catalogo degli apparecchi prequalificati

Il 15 aprile 2026 sarà disponibile nella sezione dedicata il nuovo catalogo degli apparecchi prequalificati, strumento essenziale per individuare rapidamente le tecnologie ammesse agli incentivi.

Dotazione finanziaria 900 milioni di euro annui

Il Conto Termico 3.0 conferma una dotazione complessiva di 900 milioni di euro l’anno, così ripartiti:

  • 500 milioni ai privati, di cui 150 milioni destinati alle imprese
  • 400 milioni alle Pubbliche Amministrazioni, di cui 20 milioni per Diagnosi Energetiche

Gli incentivi sono erogati in conto capitale, fino a un massimo del 65% delle spese ammissibili, con possibilità di arrivare al 100% per specifici interventi realizzati dai Comuni fino a 15.000 abitanti.

Principali novità del Conto Termico 3.0

Rispetto al precedente Conto Termico 2.0, il nuovo meccanismo introduce innovazioni significative:

  • Ampliamento del perimetro delle PA che possono accedere agli incentivi.
  • Estensione delle tecnologie incentivabili, con particolare attenzione alle soluzioni ad alta efficienza.
  • Ammissibilità degli interventi di efficienza energetica per privati anche su edifici del settore terziario.
  • Contributo anticipato per la diagnosi energetica (50% della spesa) per PA ed ETS non economici.
  • Accesso tramite Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) o Gruppi di autoconsumatori, se PA, ETS o privati ne fanno parte.
  • Possibilità di accesso tramite soggetto privato nell’ambito di partenariati pubblico-privati (solo per PA).
  • Incentivo al 100% per interventi su edifici di proprietà e utilizzo dei Comuni fino a 15.000 abitanti.
  • Maggiorazioni per interventi con componenti prodotti nell’UE o con moduli fotovoltaici iscritti al “registro delle tecnologie del fotovoltaico”.

Perché il Conto Termico 3.0 è strategico per la transizione energetica

Il nuovo Conto Termico rappresenta uno degli strumenti più immediati e operativi per:

  • accelerare la riqualificazione energetica degli edifici
  • favorire la produzione di energia termica da fonti rinnovabili
  • sostenere la decarbonizzazione di PA, imprese e privati
  • promuovere filiere tecnologiche europee e sistemi ad alta efficienza

La riapertura del Portale segna quindi un passaggio chiave per la ripartenza degli investimenti nel settore energetico, con un impatto diretto su territori, comunità e imprese.