Tech HumanX Dipendenza dei minori da Instragram, la Corte del Massachusetts autorizza la causa contro Meta Laura Biarella 12 April 2026 App Device Instagram sotto la lente per la dipendenza che ingenererebbe sui minori. La decisione storica dell’Alta Corte USA apre un nuovo fronte legale contro il design dei social media Meta Platforms dovrà affrontare il processo promosso dallo Stato del Massachusetts che accusa il gruppo guidato da Mark Zuckerberg di aver progettato Instagram in modo deliberatamente additivo per i minori. Lo ha stabilito la Supreme Judicial Court del Massachusetts, respingendo il ricorso dell’azienda che invocava la protezione della normativa federale sui contenuti online. La news è riportata da Nate Raymond su Reuters. La sentenza rappresenta un precedente giuridico rilevante: è la prima volta che un’alta corte statale statunitense esamina se la Sezione 230 del Communications Decency Act possa bloccare azioni legali fondate non sui contenuti pubblicati dagli utenti, bensì sul design stesso delle piattaforme digitali. Perché la Sezione 230 non protegge Meta in questo caso Scrivendo per la Corte unanime, la giudice ha chiarito che l’azione intentata dal procuratore generale non mira ad attribuire responsabilità a Meta per i contenuti creati dagli utenti, ambito tradizionalmente coperto dalla Sezione 230, bensì per la condotta aziendale. Secondo la Corte, le accuse riguardano: la progettazione intenzionale di Instagram per sfruttare le vulnerabilità evolutive dei bambini la presunta comunicazione fuorviante ai consumatori sulla sicurezza della piattaforma “Il danno, secondo le accuse, deriva dal comportamento di Meta e non dai contenuti degli utenti”, ha scritto la giudice nella sentenza. Le funzionalità sotto accusa: notifiche, like e scroll infinito La causa del Massachusetts punta il dito contro specifiche caratteristiche di Instagram che, secondo l’accusa, sarebbero state progettate per aumentare l’engagement e la dipendenza degli adolescenti, tra cui: notifiche push sistema dei “like” scroll infinito dei contenuti Secondo lo Stato, documenti interni dimostrerebbero che Meta era consapevole degli effetti negativi sulla salute mentale dei minori, ma avrebbe comunque respinto modifiche che avrebbero potuto ridurre i rischi. Un contenzioso nazionale in rapida espansione La causa del Massachusetts è solo una delle migliaia di azioni legali in corso negli Stati Uniti contro Meta e altre big tech, promosse da Stati, enti locali, distretti scolastici e singoli cittadini. Negli ultimi mesi: una giuria di Los Angeles ha ritenuto Meta e Google responsabili per negligenza, condannandole a risarcire 6 milioni di dollari a una giovane diventata dipendente dai social da bambina Meta è stata inoltre condannata a pagare 375 milioni di dollari in sanzioni civili in una causa promossa dal procuratore generale del New Mexico 34 Stati federali stanno portando avanti procedimenti simili nei tribunali federali Reazioni, Stato e azienda su posizioni opposte Il procuratore generale, esponente del Partito Democratico, ha definito la decisione della Corte “un passaggio fondamentale per la responsabilità delle piattaforme digitali”. Le piattaforme sono accusate di aver anteposto i profitti al benessere dei bambini e di aver contribuito alla crisi della salute mentale giovanile. Meta, dal canto suo, ha ribadito di non condividere la distinzione operata dalla Corte tra contenuti e design della piattaforma, evidenziando che la pronuncia non entra nel merito delle accuse. “Siamo fiduciosi che le evidenze dimostreranno il nostro impegno a tutela dei giovani”, ha dichiarato un portavoce del gruppo. Perché la sentenza potrebbe cambiare il futuro dei social media Secondo analisti e osservatori legali, la decisione del Massachusetts potrebbe aprire la strada a nuove strategie di contenzioso contro le big tech, spostando il focus: dai contenuti pubblicati dagli utenti al design algoritmico e alle logiche di ingaggio delle piattaforme Un cambio di visione che potrebbe avere implicazioni profonde per la regolamentazione dei social media negli Stati Uniti e non solo.