Tech Enforcement Smart Road AIGOR, l’angelo custode AI per i giovani motociclisti: il progetto dell’Università di Firenze che trasforma i dati in sicurezza stradale Laura Biarella 02 June 2026 AI Mobility Safety & Security Sicurezza Sicurezza stradale, un sistema intelligente che analizza lo stile di guida dei neopatentati senza distrarli, restituendo ogni settimana un report personalizzato. Obiettivo: ridurre sinistri e rischi nelle prime fasi di esperienza su due ruote. Un problema reale, inesperienza e inconsapevolezza alla guida Ogni giorno migliaia di giovani salgono in moto senza percepire davvero i rischi. La pagina del progetto lo dice chiaramente: “Ogni giorno migliaia di giovani salgono sui loro motocicli senza rendersi conto del rischio che corrono, non per imprudenza, ma per mancanza di esperienza e di consapevolezza”. È da questa constatazione che nasce AIGOR, un’iniziativa dell’Università di Firenze che unisce ricerca, tecnologia e citizen science per migliorare la sicurezza stradale dei neopatentati. AIGOR, angelo custode digitale che non distrae AIGOR è un sistema di intelligenza artificiale che raccoglie e analizza i dati di guida, trasformandoli in consapevolezza. Il progetto lo definisce così: “AIGOR è un angelo custode digitale: un sistema di intelligenza artificiale che raccoglie, analizza e restituisce dati di guida e li trasforma in consapevolezza”. La sua forza è la totale assenza di distrazioni: “Durante la guida non avvisa, non giudica, non distrae. Agisce dopo la guida”. Ogni settimana l’utente riceve un report personalizzato con evidenze oggettive su manovre, frenate, distanze e situazioni critiche. RideHawk, la tecnologia avanzata che arriva per la prima volta in Europa Il cuore tecnologico della sperimentazione è RideHawk, un sistema di sensori sviluppato al Virginia Tech e già testato in Asia. La pagina sottolinea: “Saremo proprio noi i primi a portarlo in Europa”. RideHawk monitora ciò che accade intorno alla moto e rileva automaticamente i punti di pericolo. Tuttavia, è un dispositivo costoso e non accessibile a tutti. Per questo AIGOR punta a un obiettivo ambizioso: “Trasformare l’intelligenza di un dispositivo costoso in una app gratuita e intuitiva che chiunque possa installare sul proprio smartphone”. Citizen science, giovani e famiglie diventano co-ricercatori Il progetto coinvolge direttamente i cittadini: “I ragazzi e le loro famiglie non saranno solo destinatari, ma co‑ricercatori che, condividendo in modo volontario e anonimo i propri dati di guida, contribuiranno a produrre conoscenza scientifica”. L’obiettivo è costruire un database anonimo per addestrare l’AI e migliorare la sicurezza stradale dell’intera comunità. Il percorso del progetto, dalla raccolta dati alla beta dell’app Il cronoprogramma è già definito: Settembre-Novembre: reclutamento rider e installazione dei dispositivi RideHawk. Dicembre: sviluppo dell’app e del portale dati. Gennaio: rilascio della versione alpha. Febbraio: beta disponibile per i sostenitori. Aprile: evento finale e laboratorio aperto. Maggio: analisi dei dati e test dei “digest”. Crowdfunding, obiettivo 12.000 € (con raddoppio dell’Università di Firenze) La campagna segue la formula “o tutto o niente”: “Se non raggiungiamo i €12.000 entro il termine della raccolta fondi, ogni contributo viene restituito automaticamente e il progetto non parte”. Se l’obiettivo viene raggiunto, l’Università di Firenze raddoppierà i fondi, portando il budget a 24.000 €. I fondi serviranno per: equipaggiare 10 veicoli con RideHawk; creare un database di dati di guida; completare lo sviluppo dell’app; rendere la tecnologia accessibile a tutti. Un progetto che unisce ricerca, tecnologia e impegno civile AIGOR nasce in collaborazione con la Fondazione Lorenzo Guarnieri, da anni impegnata sulla sicurezza stradale. Il team è composto da ricercatori esperti di sicurezza, AI e comunicazione.