Smart Road Genova, mobilità in Val Bisagno: Silvia Salis punta sul dibattito pubblico Francesco Ton... 04 June 2026 La sindaca di Genova Silvia Salis annuncia di voler indire un dibattito pubblico a settembre per la mobilità in Val Bisagno, discutendo della proposta di una cabinovia e dei suoi punti pochi chiari Un dibattito pubblico per capire davvero le potenzialità di mobilità per la Val Bisagno e prendere decisioni importantissime per il trasporto di una delle aree più trafficate e abitate di Genova. La sindaca Silvia Salis lo ha annunciato durante la Commissione Consiliare che si è tenuta mercoledì 3 giugno a Palazzo Tursi, riunitasi proprio per valutare la proposta di una cabinovia urbana presentata ormai due mesi fa dal Politecnico di Milano. La V Commissione Consiliare è arrivata dopo le consultazioni con i Municipi territoriali che sarebbero interessati dall’opera, tra piloni, stazioni e cabine che passerebbero sopra le teste e accanto ai palazzi dei residenti. Gli enti coinvolti hanno espresso parecchi dubbi e osservazioni su quest’opera e ora la sindaca Salis ha deciso che a settembre partirà il dibattito pubblico: È qualcosa che il territorio si aspetta e che gestiremo con la massima serietà, con gli strumenti che la legge ci mette a disposizione e nella massima trasparenza. Saranno considerate tutte le possibilità, compresa l’opzione zero, saranno comparate tra loro e sarà garantita a tutti la possibilità di intervenire. Sarà un vero dibattito pubblico, regolato dall’articolo 40 del decreto legislativo 31 marzo 2023 che non partirà da una soluzione già definita, ma dall’analisi degli elementi raccolti grazie al lavoro del Politecnico Genova, mobilità in Val Bisagno: da settembre il dibattito pubblico Genova, mobilità in Val Bisagno: Silvia Salis punta sul dibattito pubblico LEGGI ANCHE Genova, sicurezza, alcol e decoro urbano: nuova stretta da parte del Comune. Ecco cosa cambia Salis sottolinea ancora che il dibattito pubblico che riguarda la mobilità in Val Bisagno non parte, a differenza di altri del passato, da una soluzione già definita o progetti già finanziati. Si basa invece su studi di viabilità, spostamenti e abitudini delle persone, ma nulla di già progettato. Un modo, insomma, per elaborare soluzioni con i cittadini a partire da un semplice studio. Prosegue la prima cittadina: Questo sarà invece un percorso basato sui dati dello studio del Politecnico, utile anche per fare ordine sui numeri del trasporto pubblico in Val Bisagno. Partire da elementi scientifici è fondamentale per avere tutti i dati necessari e aprire un confronto serio con il territorio Al vaglio ci saranno anche le soluzioni alternative, per esempio quella del tram che è la più caldeggiata dai residenti nei Municipi solcati dal torrente Bisagno. Il dibattito pubblico partirà a settembre, periodo scelto perché per la normativa deve durare al massimo 120 giorni con solo due mesi di eventuale proroga a disposizione. Settembre permette di cominciare evitando di perdere praticamente un mese, quello di agosto, in cui ci sono ferie, vacanze e chiusura di uffici pubblici. A distanza di un anno dall’addio allo Skymetro, in ogni caso, ancora la Val Bisagno non ha una soluzione alternativa vera e propria per le mani. Il dibattito pubblico che comincerà nei prossimi mesi dovrà portare proprio a trovare la soluzione definitiva.