Politiche ambientali Liguria, Cinque Terre a rischio scomparsa entro il 2150. Ma i borghi si stanno già attrezzando per arginare la minaccia Francesco Ton... 09 June 2026 Uno studio europeo rivela che entro il 2150 le Cinque Terre, perla della Liguria, potrebbero scomparire ma le realtà locali già si preparano a continuare a vivere Bellezza e fragilità. È questo che rende davvero uniche le Cinque Terre, gioielli della parte spezzina della Liguria che l’Unesco ha insignito tra i siti patrimonio mondiale dell’Umanità. Panorami e scorci mozzafiato, mare splendido in un contesto naturale impervio e complicato da abitare. E a rischio scomparsa. I cinque borghi marinari di Monterosso, Corniglia, Vernazza, Manarola e Riomaggiore sono letteralmente sdraiati sulla montagna che si riversa in mare, con un forte rischio frane ed erosione delle coste che già si è visto, per esempio, in occasione della lunga chiusura della Via dell’Amore. Ma i pericoli stanno per arrivare anche dal mare. Uno studio europeo, infatti, ha analizzato quelle che potrebbero essere le prospettive entro 150 anni riguardo i litorali costieri e le loro chance di sopravvivenza con l’innalzamento degli Oceani. Circa 10mila chilometri quadrati di coste italiane saranno allagate da qui al 2150, tra cui sicuramente le spiagge di Monterosso e Vernazza, che rischiano di scomparire. Questo a causa dei cambiamenti climatici in atto. Per esempio per via dell’aumento del livello previsto del mare fino a 120 cm, che potrebbe arrivare a inghiottire le aree dove oggi i bagnanti e turisti prendono il sole. Ma anche le altre Terre Unesco potrebbero avere grossi problemi. Perché lo studio prevede anche possibili onde alte fino a 13 metri abbattersi sulle coste liguri in quest’area. Dunque potrebbe colpire le case vicino al mare, nonché le rocce su cui poggiano le abitazioni. Aumentando il rischio di frane in una zona che già è soggetta a questi fenomeni. E che potrebbe avere ancora più problemi a causa del previsto aumento di piovosità nella zona. Per non parlare dei trasporti, perché la ferrovia in ampi tratti passa proprio vicina al mare. E anch’essa sarebbe facilmente danneggiabile dalle onde alte. Liguria, coltivazioni, case e infrastrutture più a monte: le sfide delle Cinque Terre per arginare il cambiamento climatico Liguria, Cinque Terre a rischio scomparsa entro il 2150. Ma i borghi si stanno già attrezzando per arginare la minaccia LEGGI ANCHE Liguria, Matteo Salvini: Tunnel Val Fontanabuona? Non ci sono incertezze, l’iter avanza. Ecco le tempistiche Insomma, a livello idrogeologico ma soprattutto marino le Cinque Terre potrebbero avere grossi problemi. Fino al rischio di vederle scomparire per almeno una parte. Ma già da tempo le amministrazioni locali si stanno adattando a sopravvivere. Un esempio sono le vendemmie e le coltivazioni di viti della zona, un’attività produttiva primaria tipica di questi borghi liguri. La produzione si sta spostando sempre più in collina, lontana dal mare, per preservare le piante e i passaggi successivi fino a ottenere il vino. Raggiungere le zone non è per nulla comodo, ma anche in quello ci si sta adattando. Per esempio con nuove cremagliere realizzate negli ultimi anni. Ma il piano dovrà essere ancora più corposo per quel che riguarda le abitazioni e le infrastrutture. Secondo quanto rivelato dall’edizione genovese di La Repubblica, i progetti sono quelli di tentare di spostare a monte case e tutte le strutture che collegano le Cinque Terre al resto del territorio. Un qualcosa di complicatissimo a livello ingegneristico, che potrebbe portare a un forte mutamento rispetto a come vediamo oggi questi borghi patrimonio Unesco. Ma per loro potrebbe essere l’unica chance di continuare a vivere, evitando di scomparire nel giro di poco più di 100 anni.