Milano, taser alla Polizia Locale: la maggioranza in Consiglio comunale fa slittare ancora il sì

Milano, taser alla Polizia Locale: la maggioranza in Consiglio comunale fa slittare ancora il sì

Rinviata ancora una volta la discussione e l’approvazione della delibera per dotare del taser la Polizia Locale di Milano, la maggioranza non si presenta in Consiglio comunale

Lunedì 15 giugno doveva essere il giorno decisivo per la votazione sulla delibera con oggetto la dotazione del taser alla Polizia Locale di Milano. Si trattava del primo intervento previsto dopo gli interventi liberi dei consiglieri comunali, ma l’approvazione e non è avvenuta. Slitta ancora in avanti l’adozione in via definitiva del dispositivo di sicurezza che i Ghisa hanno avuto a disposizione per una sperimentazione di 6 mesi nella seconda metà del 2025.

Da gennaio in poi, una volta scaduta la fase sperimentale, è cominciato il dibattito che ha scisso profondamente Palazzo Marino, soprattutto le componenti della maggioranza. Sempre più esponenti infatti si sono convinti della necessità di votare sì all’aggiunta dell’articolo 24 bis al Regolamento del Corpo di Polizia Locale, che prevede proprio le armi a impulsi elettrici.

Tanto che anche il sindaco Beppe Sala, nelle scorse settimane, aveva giudicato come “Appropriata” l’adozione del taser per la Polizia Locale. E nella seduta del Consiglio comunale milanese di lunedì 15 giugno era pronto a votare sì. Ma la votazione non è avvenuta.

Milano, la maggioranza non si presenta al voto in Consiglio comunale: rinviata ancora la decisione finale sul taser alla Polizia Locale

vigili urbani taser lodi

Milano, taser alla Polizia Locale: la maggioranza in Consiglio comunale fa slittare ancora il sì

LEGGI ANCHE Milano, riqualificazione alla Fabbrica del Vapore: nuova piazza verde in arrivo. Il progetto

Soprattutto gli esponenti del Pd della maggioranza restano contrari all’approvazione tout court della delibera. O meglio, non transigono sul fatto che vadano approvati contestualmente anche due emendamenti. Il primo è quello che chiede, al termine di 12 mesi di dotazione del taser, una relazione da parte del comandante Gianluca Mirabelli sull’effettivo utilizzo della pistola a impulsi elettrici.

Questo perché, nonostante il bilancio della sperimentazione sia stato giudicato positivo dalla Polizia Locale, i “dem” hanno ritenuto inutile il dispositivo in quanto mai usato effettivamente dagli agenti. Il secondo emendamento è però quello che ha generato lo scontro nella giornata di ieri. In pratica gli esponenti contrari della maggioranza vorrebbero che gli operatori del Corpo milanese frequentassero un corso appositamente per le tematiche Lgbt. Il motivo risale al caso di una donna trans che ha ricevuto percosse da parte di alcuni agenti nel 2023.

A quel punto è scoppiata la polemica e si stava arrivando al punto in cui il sindaco Sala avrebbe chiesto alla sua maggioranza di ritirare l’emendamento, a cui avrebbe dato parere contrario in ogni caso. Allora, onde evitare l’impasse, la maggioranza stessa non si è presentata in aula per la votazione. Non essendoci il numero minimo di votanti stabilito per legge, la delibera sul taser alla Polizia Locale è rimasta congelata. Un nuovo rinvio che posticipa ancora la decisione.