Smart Road Genova, cambia il regolamento per la rottura del suolo pubblico: stretta del Comune ai cantieri di sottoservizi e infrastrutture Francesco Ton... 17 June 2026 Il Consiglio comunale di Genova ha approvato le modifiche al regolamento per la rottura del suolo pubblico, aumenta il monitoraggio del corretto comportamento dei cantieri Ogni giorno nelle città ci sono numerosi cantieri di fibra ottica, acquedotto, tubature di gas e così via che intralciano temporaneamente la viabilità scavando il terreno. Si tratta di interventi di riparazione o migliorativi, una specie di ‘male necessario’ che però portano benefici una volta terminati. A patto che, però, il suolo pubblico e le superfici urbane vengano ripristinati nel modo giusto. A Genova, con i tanti lavori che ci sono sulle strade anche solo per il progetto 4 Assi di Forza, ci si è resi conto che a volte il ripristino dell’asfalto o degli spazi urbani intaccati dai cantieri non avviene nel modo corretto. Con ulteriori disagi per i cittadini, sia che circolino su un mezzo a motore sia che vadano in bicicletta o a piedi. Per questo il Comune ha deciso di dire basta. Martedì 16 giugno è stata discussa a Palazzo Tursi la delibera di Giunta al Consiglio PGC n. 16/2026, recante come oggetto proprio le modifiche al Regolamento per la rottura del suolo pubblico e per l’uso del sottosuolo e delle infrastrutture comunali. Il Consiglio ha approvato il provvedimento con 23 voti favorevoli della maggioranza e 11 contrari della minoranza. Genova, sanzioni più severe e controlli inaspriti: stop ai cantieri che non ripristinano le superfici pubbliche nel modo corretto Genova, cambia il regolamento per la rottura del suolo pubblico: stretta del Comune ai cantieri di sottoservizi e infrastrutture LEGGI ANCHE Genova, crisi Amt, accordo Comune-ditte creditrici: servizi collinari garantiti fino al 30 giugno. Nuovo incontro a fine mese Il nuovo Regolamento prevede innanzitutto una task force permanente che si occupi di monitorare i cantieri in corso a Genova e verificare che, una volta terminati, i lavori di ripristino del manto stradale vengano effettuati nel modo corretto. Senza dunque applicare dei rattoppi superficiali che poi richiedono in breve tempo un nuovo intervento di manutenzione, con ulteriori disagi per la viabilità. La squadra permanente ha già effettuato dei sopralluoghi in via sperimentale in queste settimane, evidenziando numerose irregolarità, come riporta il Secolo XIX. In secondo luogo, vengono applicate sanzioni più severe a chi non rispetta le regole di restaurazione delle condizioni delle superfici pubbliche dopo i cantieri. Nulla che esuli dai modelli di altre grandi città italiane, ma comunque un inasprimento per disincentivare la frettolosità di certi interventi di manutenzione, con una base di 860 euro più il ripristino del manto urbano. Una stretta va in particolare a quegli interventi che rientrano nelle somme urgenze, che in quanto prioritari e necessariamente veloci cedono alla superficialità nel riparare gli scavi fatti. A Genova non sarà più così. Per i lavori che interessano una larga porzione di superficie pubblica (minimo 10 metri quadrati), infine, verrà richiesta una relazione tecnica a fine intervento, di modo da avere nero su bianco un rendiconto di quanto fatto. Le fideiussioni depositate dalle ditte incaricate dei cantieri, riporta ancora il quotidiano genovese, verranno restituite più tardi dal Comune. Questo perché, per ridare i soldi messi a garanzia, Palazzo Tursi vuole avere il tempo di verificare che le cose siano fatte correttamente.