Decreto Sicurezza 2026: come cambiano indagini e ordine pubblico con Modello 45 bis e fermo di prevenzione. La direttiva della Procura di Salerno

Decreto Sicurezza 2026: come cambiano indagini e ordine pubblico con Modello 45 bis e fermo di prevenzione. La direttiva della Procura di Salerno

La direttiva della Procura di Salerno chiarisce le novità introdotte dal Decreto Sicurezza 2026: nuove regole per iscrivere le notizie di reato con il Modello 45 bis e l’introduzione del fermo di prevenzione per garantire la sicurezza durante manifestazioni pubbliche.O

Decreto Sicurezza 2026, una riforma tra prevenzione e procedura

Il Decreto Sicurezza 2026 introduce cambiamenti rilevanti sia sul piano investigativo sia su quello della sicurezza pubblica. La direttiva della Procura di Salerno nasce proprio per risolvere le criticità applicative nella fase iniziale.

Le innovazioni hanno due obiettivi:

  • evitare indagini superflue quando esistono cause di giustificazione evidenti
  • rafforzare il controllo preventivo in contesti ad alto rischio, come le manifestazioni pubbliche

Modello 45 bis: rivoluzione nelle iscrizioni penali

Che cos’è il Modello 45 bis

Si tratta di un nuovo registro dedicato alle annotazioni preliminari, introdotto quando il fatto appare giustificato sin dall’inizio.

Non si parla più di “indagato” in senso pieno, ma di soggetto annotato.

Quando si applica

Il pubblico ministero utilizza il Modello 45 bis quando:

  • esiste una notizia di reato concreta
  • ci sono indizi di responsabilità
  • è evidente la presenza di una scriminante

Le principali scriminanti

Il documento individua chiaramente le cause di giustificazione:

  • legittima difesa
  • esercizio di un diritto
  • adempimento di un dovere
  • uso legittimo delle armi
  • stato di necessità

Inclusi anche casi specifici:

  • operazioni sotto copertura
  • attività di intelligence autorizzate

Cosa NON rientra nel Modello 45 bis

Non si applica in presenza di:

  • dubbi interpretativi sulle scriminanti
  • eccesso colposo
  • scusanti o cause di non punibilità

In questi casi si procede con la normale iscrizione (Mod. 21).

Tempi stretti e più efficienza

La riforma impone tempistiche precise:

Fase Tempo
Archiviazione immediata entro 30 giorni
Indagini supplementari fino a 120 giorni
Decisione finale ulteriori 30 giorni

Se emergono elementi di reato:

  • scatta l’iscrizione ordinaria
  • i termini decorrono retroattivamente dall’annotazione

Questo evita “zone grigie” nelle indagini.

Diritti del soggetto annotato

Un aspetto centrale è che:

  • il soggetto annotato ha le stesse garanzie dell’indagato
  • può difendersi fin da subito
  • è protetto da indagini inutili o punitive

Si rafforza il principio di presunzione di innocenza.

Fermo di prevenzione: sicurezza prima del reato

Definizione

Il fermo di prevenzione è una misura temporanea e preventiva che consente alle forze dell’ordine di intervenire prima che si verifichino comportamenti violenti.

Quando può essere applicato

Solo in presenza di:

  • manifestazioni pubbliche
  • rischio attuale per ordine e sicurezza
  • elementi concreti (oggetti, comportamenti, precedenti)

Non basta il sospetto.

Elementi che giustificano l’intervento

  • possesso di oggetti offensivi (es. armi improprie, strumenti contundenti)
  • precedenti o segnalazioni per violenze
  • indizi concreti collegati al contesto

Durata

  • massimo 12 ore
  • solo per il tempo strettamente necessario agli accertamenti

Garanzie e controlli

Il sistema prevede forti controlli:

  • il pubblico ministero deve essere informato immediatamente
  • può ordinare il rilascio
  • ogni attività deve essere verbalizzata

Evita abusi e garantisce trasparenza.

Impatto operativo sulle forze dell’ordine

La direttiva impone:

  • accesso a banche dati aggiornate (es. SDI)
  • organizzazione di operazioni di filtraggio
  • disponibilità di strutture per trattenimento sicuro

Si punta su prevenzione e tempestività.

Impatto complessivo sul sistema penale

Le novità hanno tre effetti principali:

1. Snellimento delle indagini

Riduzione dei procedimenti inutili

2. Maggiore equilibrio

Tutela dei diritti quando il fatto è giustificato

3. Prevenzione attiva

Intervento anticipato contro rischi per l’ordine pubblico

FAQ

Cos’è il Modello 45 bis?

È un registro per annotazioni preliminari quando un fatto appare giustificato (es. legittima difesa), evitando l’iscrizione immediata tra gli indagati.

Quando si usa il fermo di prevenzione?

Durante manifestazioni pubbliche in presenza di rischio concreto per la sicurezza.

Quanto può durare?

Massimo 12 ore, solo per accertamenti urgenti.

Il soggetto annotato è indagato?

Non formalmente, ma ha gli stessi diritti e garanzie.

Chi controlla il fermo di prevenzione?

Il pubblico ministero, che può confermare o annullare la misura.

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