Trenitalia vittima di un attacco hacker: violati i dati personali di migliaia di passeggeri

Trenitalia vittima di un attacco hacker: violati i dati personali di migliaia di passeggeri

Trenitalia è stata oggetto di un attacco hacker: violati i dati personali di alcuni passeggeri. Indagini in corso

Non c’è pace per il trasporto ferroviario italiano. Mentre i vertici di Ferrovie dello Stato devono gestire il terremoto a seguito delle dimissioni dell’AD Stefano Donnarumma, un uragano si è appena abbattuto su Trenitalia.

Se stamattina, aprendo la casella di posta, vi siete ritrovati una comunicazione riguardante l’articolo 34 del Regolamento UE sulla privacy, non è uno spam qualunque: è l’ammissione di una falla che ha lasciato degli hacker liberi di frugare tra i vostri dati.

Dei soggetti esterni, ancora senza volto, sono riusciti a penetrare nei sistemi informatici, mettendo le mani sui dettagli dei titoli di viaggio di molti passeggeri. L’azienda ha subito cercato di gettare acqua sul fuoco: spiegando nella mail che password e, soprattutto, i dati delle carte di credito sono rimasti intoccati. Ma non cantate vittoria troppo presto. Quello che gli hacker hanno portato via è una mappa dettagliata della vostra identità e delle vostre abitudini: nomi, date di nascita, email, numeri di telefono e persino i percorsi esatti che fate ogni giorno, con tanto di orari e codici fedeltà

Oltre il danno, la beffa: attenti ai messaggi-trappola sul telefono

Portrait of Software Developer / Hacker Working on Personal Computer, Projected Code Numbers and Characters Reflect on His Face. Dark Room Full of Electronics. Hacking and Programming Concept

Trenitalia vittima di un attacco hacker: violati i dati personali di migliaia di passeggeri

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Con in mano i dettagli dei vostri ultimi spostamenti, gli hacker hanno adesso l’arma perfetta per il phishing. Che cos’è? Immaginate di ricevere un SMS che cita esattamente il treno che avete preso lunedì scorso per chiedervi un “rimborso” o segnalarvi un “problema tecnico”, spingendovi a cliccare su un link malevolo per rubarvi soldi o dati sensibili. È un rischio concreto che Trenitalia stessa ha segnalato ai suoi clienti, invitando alla massima diffidenza verso messaggi sospetti o richieste di dati finanziari.

Mentre l’Autorità Garante e l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (CSIRT) sono già al lavoro per individuare i colpevoli, la vicenda è diventata subito un caso politico. Le opposizioni non hanno perso tempo per attaccare il governo: Stefania Bonaldi del PD ha definito “inaccettabile” che un servizio pubblico così essenziale presenti falle così profonde, chiamando in causa il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini.

Queste le sue parole:

“È inaccettabile che un servizio pubblico essenziale – finanziato, regolato e utilizzato ogni giorno da milioni di persone – mostri falle così profonde, prima nella gestione operativa e ora nella sicurezza informatica. Non è un incidente: è il segno di un sistema che non regge più la complessità che dovrebbe garantire. Davanti a un quadro così allarmante, non può limitarsi a parlare Trenitalia. Deve rispondere il ministro Salvini, perché la sicurezza, l’affidabilità e la tutela dei cittadini nei servizi pubblici rientrano nelle responsabilità politiche del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti”