Smart Road Legal Politiche ambientali Genova guarda al futuro: quattro progetti europei per una città più verde, sicura e connessa Marco Gramigni 29 June 2026 Citizen Italia Sostenibilità Genova guarda al futuro: ecco i 4 progetti europei che trasformeranno la Superba in una città più sicura e vivibile. Genova non resta a guardare e punta dritto all’Europa per ridisegnare il proprio domani. Palazzo Tursi ha appena dato il via libera a una strategia ambiziosa: la partecipazione a quattro grandi progetti nell’ambito del programma “Interreg Italia – Francia Marittimo 2021 – 2027”. Ma cosa significa in concreto per chi vive la città? Non si tratta solo di burocrazia o di sigle complicate, ma di fondi che serviranno a rendere Genova più resistente ai cambiamenti climatici, più facile da visitare e più accogliente per i turisti. L’iniziativa è frutto di un lavoro di squadra che vede coinvolti diversi assessorati, dalla mobilità all’urbanistica, dai lavori pubblici al marketing territoriale. L’obiettivo è ambizioso: trasformare la Superba in un modello di resilienza e innovazione. Sentiamo spesso parlare di resilienza, un termine che in ambito urbano indica la capacità di una città di “incassare il colpo” di fronte a eventi estremi — come alluvioni o mareggiate — e di tornare a funzionare meglio di prima. Come spiegato dall’assessora Francesca Coppola, Genova vuole adottare un approccio ecosistemico. In parole povere: invece di combattere la natura solo con il cemento, attraverso costruzioni ecc… si cerca di collaborare con essa, usando il verde urbano e soluzioni naturali per prevenire i rischi di catastrofe e proteggere il territorio. La città del domani è già qui: ecco i piani per una Genova più smart e resiliente Genova guarda al futuro: quattro progetti europei per una città più verde, sicura e connessa LEGGI ANCHE Poliziotto sanzionato per un post su Facebook. Per il Consiglio di Stato “nessuna violazione, era libertà di espressione” Un altro pilastro di questi progetti riguarda il modo in cui ci spostiamo. L’assessore Emilio Robotti ha sottolineato l’importanza di una mobilità intelligente e intermodale. Ma cos’è l’intermodalità? È l’idea che un cittadino possa passare velocemente e senza stress da un mezzo di trasporto all’altro (ad esempio dal treno alla bici, o dal bus alla nave) usando un sistema integrato. L’obiettivo è creare una rete di trasporti che non sia solo efficiente, ma anche capace di resistere agli scossoni del clima, restando sempre sostenibile per l’ambiente. Genova vuole anche cambiare il modo di ospitare. Non si punta più solo a “fare numeri”, ma a sviluppare un turismo sostenibile. Questo significa valorizzare la cultura e l’arte locale in modo che portino ricchezza economica senza soffocare la città, favorendo al contempo l’inclusione sociale. Come evidenziato dall’assessora Tiziana Beghin, i fondi europei sono la chiave per innescare queste forme innovative di sviluppo economico che migliorano, alla fine della fiera, la qualità della vita di tutti i residenti. Partecipare al programma Interreg significa anche fare rete con i vicini francesi, scambiandosi soluzioni e tecnologie all’avanguardia. L’assessore Massimo Ferrante ha ribadito che questa collaborazione transfrontaliera è essenziale per tutelare Genova in modo moderno, mettendo insieme competenze diverse — dai lavori pubblici alle manutenzioni strategiche — per garantire che le infrastrutture cittadine siano pronte alle sfide del futuro.