Enforcement Legal Resistenza a pubblico ufficiale, legittimo l’arresto per fuga sui binari dopo l’imbrattamento del treno Laura Biarella 01 July 2026 Italia News&Trend Safety & Security La Suprema Corte annulla l’ordinanza del Tribunale, la fuga tra tredici binari integra resistenza a pubblico ufficiale e giustifica l’arresto facoltativo La decisione della Cassazione La VI Sezione Penale della Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio l’ordinanza con cui il Tribunale di Brescia aveva negato la convalida dell’arresto di un giovane sorpreso mentre imbrattava con bombolette spray un vagone ferroviario e successivamente fuggito attraversando tredici binari in orario serale. La Suprema Corte ha ritenuto che l’arresto fosse legittimamente eseguito, censurando la valutazione del Tribunale che aveva escluso la gravità del fatto e la pericolosità del soggetto. Come riportato nel pronunciamento, «l’attraversamento dei (tredici) binari avvenne a ridosso di una stazione ferroviaria ad elevato scorrimento, in orario serale, e dunque in condizioni di ridotta visibilità». La ricostruzione dei fatti Secondo gli atti, il giovane era stato sorpreso dalla Polizia Ferroviaria mentre imbrattava un vagone in sosta. Alla vista degli agenti, si era dato alla fuga insieme ad altri due soggetti non identificati, attraversando trasversalmente numerosi binari e mettendo in pericolo: – gli operanti che lo inseguivano (uno dei quali ha riportato un trauma al ginocchio), – gli utenti della rete ferroviaria, – la sicurezza della circolazione. Il Tribunale aveva ritenuto che la condotta integrasse una “fuga pericolosa” ma non atti violenti o minacciosi verso gli agenti, escludendo così il fumus del reato di resistenza a pubblico ufficiale. Posizione della Cassazione, la fuga pericolosa è resistenza La Cassazione ribalta questa impostazione, richiamando la giurisprudenza consolidata: la resistenza a pubblico ufficiale può essere integrata anche da una fuga a piedi quando costringe gli agenti a un inseguimento pericoloso. La Corte cita le Sezioni Unite: «il reato è integrato da qualsiasi condotta che… impedisca, intralci o valga a compromettere… la regolarità del compimento dell’atto dell’ufficio o del servizio». La fuga sui binari, secondo la Cassazione, costituisce una forma di coazione morale nei confronti degli agenti, incidendo direttamente sulla loro libertà di azione e sulla sicurezza del servizio. Gravità del fatto e arresto facoltativo La Corte sottolinea che la gravità del fatto, requisito alternativo alla pericolosità del soggetto per l’arresto facoltativo ex art. 381 c.p.p., era pienamente integrata. Il Tribunale, secondo la Cassazione, non ha considerato: – il numero elevato di binari attraversati, – l’orario serale e la scarsa visibilità, – il rischio elevatissimo per la sicurezza ferroviaria, – il danno al vagone (oscuramento dei finestrini), – il precedente specifico dell’indagato per imbrattamento. Conclusioni La Cassazione ha quindi annullato senza rinvio l’ordinanza impugnata, stabilendo che l’arresto era stato correttamente eseguito dalla Polizia Ferroviaria. Una decisione che ribadisce come la fuga pericolosa, anche a piedi, possa integrare resistenza a pubblico ufficiale e giustificare l’arresto facoltativo quando mette a rischio la sicurezza pubblica.