Calabria, addio ad ArtCal: arriva una nuova Agenzia per i trasporti (ma i sindacati frenano)

Calabria, addio ad ArtCal: arriva una nuova Agenzia per i trasporti (ma i sindacati frenano)

La Calabria cancella ArtCal e crea una nuova Agenzia per i trasporti. Obiettivo: migliorare bus e treni regionali. Ma i sindacati protestano: nessun confronto, zero garanzie per i lavoratori. La riforma deve ancora passare in Consiglio regionale, e intanto restano tutti i dubbi sul funzionamento reale

Il trasporto pubblico in Calabria sta per cambiare faccia.

O almeno questo è il piano. Perché sulla carta la riforma c’è, l’ha presentata il presidente della Regione Roberto Occhiuto insieme all’assessore ai Trasporti Gianluca Gallo. Ma nella pratica? Beh, le cose sono un po’ più complicate.

Cosa cambia (in teoria)

La proposta di legge regionale è chiara: ArtCal se ne va. Al suo posto nascerà una nuova Agenzia regionale per il trasporto pubblico, con poteri più ampi e un ruolo centrale nella gestione della mobilità calabrese.

Non si tratta solo di cambiare nome. L’idea è rifare tutto da capo:

  • Programmazione dei servizi
  • Pianificazione delle linee
  • Gestione diretta della mobilità regionale

Insomma, un ente che dovrebbe coordinare meglio autobus, treni regionali, collegamenti tra paesi e città. Perché diciamolo: chi vive in Calabria sa bene che spostarsi senza auto propria può diventare un’impresa eroica.

Il problema? Nessuno ne ha parlato prima

 

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Ecco, qui casca l’asino. La riforma è stata presentata così, di botto. Senza un vero confronto con chi nel settore ci lavora ogni giorno: sindacati, operatori, aziende di trasporto.

E ovviamente i sindacati anno alzato la mano: “Scusate, ma noi il testo possiamo vederlo? Magari discuterne?”. Domande legittime, direi.

Le preoccupazioni principali sono due:

1) Cosa succede ai lavoratori? Chi oggi è impiegato in ArtCal – l’ente che verrà soppresso – che fine fa? Passaggio automatico? Ricollocazione? Garanzie contrattuali?

2) I servizi continueranno durante il passaggio? Perché se nel mezzo della transizione salta qualche linea o si blocca qualche appalto, a pagare sono sempre i pendolari e gli studenti

ArtCal: cos’era (e cosa non ha funzionato)

ArtCal sta per Azienda Regionale per i Trasporti della Calabria. È l’ente pubblico che da oltre dieci anni gestisce – o dovrebbe gestire – il trasporto pubblico locale nella regione.

Il problema è che il modello attuale, evidentemente, non ha convinto. Inefficienze, difficoltà organizzative, servizi che non coprono bene il territorio. Da qui l’idea di cambiare tutto.

Ma attenzione: cambiare non significa automaticamente migliorare. Dipende da come lo fai.

Adesso la palla passa al Consiglio regionale

La proposta di legge deve ancora fare il suo percorso: commissioni, discussioni, emendamenti, voto finale. Solo dopo si saprà davvero come sarà strutturata questa nuova Agenzia, con quali tempi e con quali risorse.

E soprattutto: se funzionerà meglio di quella che c’era prima.

Vedremo. Intanto i calabresi aspettano…