Legal Smart Road Stazioni appaltanti, 3.919 qualificate al primo trimestre 2026: il nuovo quadro ANAC tra continuità e prime evidenze del biennio 2025‑2027 Laura Biarella 29 July 2026 Italia Il Report trimestrale ANAC aggiornato al 31 marzo 2026 conferma la stabilità del sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti e delle centrali di committenza nel primo anno del nuovo biennio. Sono 3.919 le amministrazioni qualificate: il 18,1% solo per “Lavori”, il 21,8% solo per “Servizi e forniture” e il 60,1% per ambedue i settori. Le istanze “non qualificate” restano in linea col precedente biennio (9-12%). Si innalza il numero di enti che raggiungono il livello massimo (L1/SF1), mentre emergono differenze tra i due settori nell’impatto dei nuovi criteri introdotti dal Correttivo al Codice degli Appalti. Qualificazione SA e CC, quadro generale al 31 marzo 2026 Secondo il Report trimestrale ANAC, le amministrazioni qualificate al primo trimestre 2026 sono 3.919, distribuite come segue: Solo Lavori, 709 amministrazioni (18,1%) Solo Servizi e forniture, 853 amministrazioni (21,8%) Entrambi i settori, 2.357 amministrazioni (60,1%) Questi dati sono perfettamente coerenti con quanto riportato nel documento ANAC: “Il totale delle amministrazioni qualificate in almeno un settore di qualificazione si attesta a 3919; per il settore dei ‘LAVORI’ si attesta a 3066 unità (…) mentre il totale delle amministrazioni qualificate per il settore dei ‘SERVIZI E FORNITURE’ si attesta a 3210 unità.” Domande di qualificazione: volumi, esiti e continuità con il precedente biennio Le istanze presentate entro il 31 marzo 2026 sono: 4.358 per il settore Lavori 4.685 per il settore Servizi e forniture Il Report conferma che il settore SF continua a registrare un numero più elevato di domande, come già avvenuto nel biennio precedente. Esiti delle domande Non qualificate: 9,2% Lavori; 12,5% Servizi e forniture Percentuali in linea con il dato del 31 marzo 2024 (12,8%). Qualificazione con riserva: 20 istanze Lavori; 28 istanze Servizi e forniture Per un totale di 48 istanze, riferite a 37 amministrazioni distinte. Tutti questi valori coincidono con le tabelle ANAC: “Il numero di istanze che ricevono come esito ‘non qualificata’ risulta essere una percentuale tra il 9,2 e il 12,5% (…) sostanzialmente in linea con i dati al 31/03/2024.” Livelli di qualificazione, prevale il livello massimo (L1/SF1) Il Report evidenzia una forte concentrazione sul livello più alto: L1: 1.860 amministrazioni (60,7%); SF1: 1.867 amministrazioni (58,2%) Il dato è confermato dal documento: “Il 60,7% delle amministrazioni qualificate è qualificata per il livello massimo L1 e il 58,2% è qualificata per SF1.” Centrali di committenza 13,9% delle CC qualificate nel settore Lavori 12,5% nel settore Servizi e forniture Oltre il 76-82% delle CC raggiunge il livello massimo Confronto tra vecchio e nuovo biennio, dove cambiano gli esiti Il Report dedica un’intera sezione al confronto tra i bienni 2023‑2025 e 2025‑2027. Settore Lavori 2.569 enti confermano la qualificazione 87 enti perdono la qualificazione 186 enti non qualificati nel vecchio biennio ora risultano qualificati Settore Servizi e forniture 2.995 enti confermano la qualificazione 261 enti perdono la qualificazione (dato più alto rispetto ai Lavori) Motivo: non è stato ampliato il perimetro dei CIG considerati ai fini dell’esperienza, a differenza del settore Lavori. Il documento lo conferma: “Nel settore ‘Servizi e forniture’ (…) un numero maggiore di qualificate nel precedente biennio è ora non qualificato (261). Ciò si verifica poiché non c’è stato un allargamento del perimetro delle gare (…) come invece avvenuto nel settore dei Lavori.” Comuni sotto e sopra i 15mila abitanti, differenze significative Il Report conferma la coerenza del sistema rispetto alle capacità organizzative attese: Comuni > 15mila abitanti 77% qualificati al livello massimo Lavori 64% qualificati al livello massimo Servizi e forniture Solo 1-3% non qualificati Comuni < 15mila abitanti 10% non qualificati Lavori 31% non qualificati Servizi e forniture Il documento riporta: “Per i Comuni di dimensioni maggiore (…) solo l’1% e il 3% mostra un esito di non qualificazione. Quest’ultimo dato sale al 10% e al 31% per i Comuni di dimensioni minori.”