Emilia-Romagna, trasporto scolastico gratis: ecco chi ha diritto (e chi no) secondo l'Isee

Emilia-Romagna, trasporto scolastico gratis: ecco chi ha diritto (e chi no) secondo l’Isee

La Regione Emilia-Romagna rinnova per altri due anni il programma “Salta su!”: ecco chi potrà viaggiare gratis sui mezzi pubblici per andare a scuola

Ve lo dico subito, senza girarci troppo intorno: se avete un figlio che ogni giorno prende il pullman o il regionale per andare a scuola, questa notizia vi farà piacere. La Regione Emilia-Romagna ha deciso di allungare ancora la misura ‘Salta su!’, il programma che regala (o quasi) gli abbonamenti ai mezzi pubblici per il tragitto casa-scuola. E no, non si tratta di una proroga qualunque: si parla di altri due anni scolastici interi, quindi 2026-2027 e 2027-2028.

Ma cos’è di preciso questa misura?

Facciamo un attimo un passo indietro, perché non tutti magari conoscono i dettagli. ‘Salta su!’ è un’iniziativa nata per abbattere i costi del trasporto pubblico a carico delle famiglie con figli a scuola. L’obiettivo, dichiarato apertamente dalla Regione, è triplice:

  • sostenere il diritto allo studio — perché se il biglietto del bus pesa troppo, qualcuno rischia di rinunciare;
  • alleggerire le tasche delle famiglie, che oggi come oggi non se la passano benissimo;
  • spingere verso una mobilità più verde, abituando fin da piccoli i ragazzi a scegliere bus e treno invece dell’auto di mamma e papà.

A dire il vero, mi sembra un ragionamento piuttosto sensato. Da genitore — o anche solo da cittadino che vive in città — sai bene quanto incida sul budget familiare la voce “trasporti a scuola”, soprattutto quando i figli sono più di uno.

Chi ci può rientrare

La platea è piuttosto ampia, e questo è un bene. Possono chiedere l’agevolazione tutte le famiglie residenti in Emilia-Romagna con figli iscritti a:

  • scuole primarie (le elementari, per capirci),
  • scuole secondarie di primo grado (le medie),
  • scuole secondarie di secondo grado (superiori, statali e paritarie),
  • percorsi di Iefp, sigla che sta per Istruzione e formazione professionale 

Curiosità: rientrano anche gli studenti che, pur vivendo in Emilia-Romagna, frequentano una scuola fuori regione. Non è scontato, e trovo sia un dettaglio che fa la differenza per tante famiglie di confine.

Gratis per tutti? Non proprio

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Per elementari e medie l’abbonamento è gratuito e basta, punto. Nessun limite di reddito, nessuna scartoffia legata all’Isee.

Per le superiori e i percorsi Iefp, invece, la gratuità (o comunque lo sconto) è legata proprio a quell’Isee: bisogna stare sotto i 30mila euro. Una soglia che, diciamocelo, include comunque una fetta consistente di famiglie italiane.

I numeri dicono che funziona

E qui arriva il dato che secondo me vale più di mille parole. La campagna 2025-2026 — ancora in fase di chiusura conti, quindi i numeri potrebbero pure salire — ha già raccolto:

  • 119.214 domande in totale;
  • di cui 84.196 solo dagli studenti delle superiori;
  • più 957 richieste di rimborso da chi studia fuori regione.

Numeri da capogiro, se ci pensate bene. Significa che quasi 120mila famiglie hanno scelto di affidarsi a questa misura invece di pagare l’abbonamento per intero. Difficile pensare che la Regione potesse fare marcia indietro, dati alla mano.