Smart Road Legal Autolinee Toscane, nuovi prezzi dal 1° agosto: rincari su biglietti e abbonamenti Marco Gramigni 02 August 2026 Citizen Italia Mobility Entrano in vigore le nuove tariffe: ecco quanto costano ora biglietti e abbonamenti e quali titoli mantengono il vecchio prezzo Ok, ci siamo. Da ieri mattina, primo agosto, chi prende il bus in Toscana lo sente subito sul portafoglio. Il biglietto urbano, quello che compriamo tutti i giorni per andare a lavoro o a fare la spesa, è passato da 1,70 a 2 euro. Trenta centesimi, direte voi. Ma su una corsa al giorno, moltiplicati per un mese, alla fine qualcosa si sente. A gestire tutto è Autolinee Toscane, l’azienda che si occupa del trasporto pubblico su gomma in quasi tutta la regione, quella che, per intenderci, mette in strada bus e tram e decide anche quanto ci costa salirci sopra. E stavolta ha deciso di rivedere l’intero listino prezzi, non solo il biglietto singolo. Chi ci rimette di più (spoiler: quasi tutti) Partiamo dai numeri, meglio essere chiari subito. Biglietto urbano ordinario: da 1,70 a 2 euro Urbano “maggiore” (quello per le tratte più ampie dentro città): da 1,30 a 1,50 Biglietto via sms: da 2 a 2,40 euro, più il costo che ti fa pagare il tuo operatore telefonico Abbonamento mensile ordinario: da 38,70 a 42,40 euro Carnet 10 viaggi urbano: da 15,50 a 18,20 euro E fin qui parliamo solo di città. Perché anche chi si muove fuori, nelle tratte extraurbane, non se la cava meglio. La corsa singola fino a 10 km arriva anch’essa a 2 euro. Tra i 10 e i 20 km si sale da 2,90 a 3,40 euro. E i carnet da 4 corse? Passano da 6 a 7,10 euro nella fascia corta, da 10,40 a 12,20 in quella lunga. Pure gli abbonamenti settimanali e mensili extraurbani prendono una consistente spinta verso l’alto. Insomma, difficile trovare qualcosa che non sia salito. Chi aveva comprato prima, però, respira Autolinee Toscane, nuovi prezzi dal 1° agosto: rincari su biglietti e abbonamenti LEGGI ANCHE Marina di Ravenna, biciclette a 3 euro al giorno: ad agosto torna il noleggio low cost C’è un dettaglio che, però, meriterebbe più attenzione di quanta ne stia ricevendo. Chi si è portato avanti – comprando biglietti o abbonamenti entro il 31 luglio – non ha perso nulla. I titoli vecchi, cartacei o digitali che siano, restano validi fino al 31 gennaio 2027. E chi aveva già un abbonamento attivo? Lo usa fino alla scadenza naturale, senza sorprese. Una piccola ‘furbata’ legittima, diciamo, per chi ci ha pensato prima. Non tutto è aumentato: ecco cosa resta invariato Qui la notizia buona, o quantomeno meno amara. Restano fermi ai vecchi prezzi: gli abbonamenti trimestrali e annuali gli abbonamenti studenti (sia quello annuale che quello sui dieci mesi) i titoli agevolati Isee, cioè quelli riservati a chi ha un reddito basso, calcolato appunto tramite l’Isee, l’indicatore che fotografa la situazione economica di una famiglia i titoli previsti dalla legge regionale 100, una normativa toscana pensata per garantire tariffe più leggere a categorie che altrimenti farebbero fatica a sostenerle Quindi studenti e famiglie con Isee basso, per ora, possono tirare un sospiro di sollievo. E ora? Il punto vero non è mai stato solo il prezzo. Lo si diceva già mesi fa, quando l’aumento era ancora solo un’ipotesi sul tavolo: la gente chiedeva prima i controlli, poi eventualmente i rincari. Ora i rincari sono arrivati. I controlli, quelli veri, sui bus stracolmi e sulle corse che saltano, quelli restano tutti da vedere.