Legal Smart Road Riccione, autovelox sulla Flaminia omologato: quasi 80mila multe in un anno Marco Gramigni 02 August 2026 Italia Mobility Il dispositivo della curva del Fattore supera tutte le verifiche previste dalla normativa. Ecco i numeri dei controlli e perché i ricorsi per mancata omologazione non hanno più spazio Alla fine i conti tornano, e per una volta a Riccione qualcuno può dormire sonni tranquilli. L’autovelox piazzato sulla Flaminia, all’altezza della curva del Fattore, è ufficialmente tra i dispositivi omologati secondo le regole del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Detto in parole povere: chi sperava di far annullare la multa dicendo “non era a norma” può anche rinunciarci. La verifica di venerdì mattina Non è stata una cosa fatta al volo, sia chiaro. Venerdì mattina sei agenti della Polizia locale hanno chiuso viale Saluzzo al traffico per più di due ore, giusto il tempo di fare le cose per bene. Da una parte la taratura periodica, quella che serve a controllare quanto sia preciso lo strumento, operazione affidata a una ditta accreditata. Dall’altra la verifica di funzionalità, sempre periodica, per assicurarsi che l’apparecchio faccia effettivamente il suo lavoro. Tutto secondo le procedure fissate dall’ultimo decreto, come ha confermato il comando della Polizia locale. E non finisce qui: lo stesso autovelox è stato pure censito sul portale ministeriale, quello che da ottobre scorso impone a ogni ente di dichiarare gli strumenti attivi sul territorio. Insomma, carte in regola su tutti i fronti. Un tratto di strada che ha già fatto danni Riccione, autovelox sulla Flaminia omologato: quasi 80mila multe in un anno LEGGI ANCHE Genova, la Radura della Memoria nel suo assetto definitivo per la cerimonia del prossimo 14 agosto Quella curva, diciamocelo, non è mai stata proprio innocua. Negli scorsi decenni lì si sono registrati anche incidenti mortali, e questo la dice lunga sul perché tenere sotto controllo la velocità in quel punto sia tutt’altro che superfluo. I numeri, poi, parlano chiaro. Tra agosto 2025 e il 31 luglio 2026 sono transitati quasi 7 milioni di veicoli, per l’esattezza 6.986.549. Di questi, l’1,2% (circa 80mila mezzi) ha superato il limite, che in quel tratto è fissato a 50 km/h. Una cifra che oggi si sta comunque abbassando, scendendo verso lo 0,8%. Motociclisti del weekend, occhio Nel calderone di quei 7 milioni di transiti finiscono un po’ di tutti i tipi di mezzi: auto, camion, moto. E ogni mese, nell’obiettivo di quello che qualcuno chiama scherzosamente “il grande fratello” della Flaminia, finiscono guidatori che sfrecciano oltre i 120 all’ora. Il record assoluto? 135 chilometri orari, raggiunti da un’automobile. C’è un dettaglio che salta all’occhio, però: le moto. Nell’ultimo mese hanno toccato l’8% delle violazioni totali, e guarda caso sempre di sabato. Weekend, voglia di correre, curva pericolosa: una combinazione che continua a far storcere il naso a chi si occupa di sicurezza stradale. Meno multe, più visibilità Le violazioni, va detto, stanno comunque calando, ormai sotto la soglia dell’1%. E una mano l’ha data anche un dettaglio che sembra piccolo ma che piccolo non è: hanno installato una segnaletica più grande del solito, superiore agli standard previsti per quella categoria di strada. Risultato? L’autovelox oggi si vede meglio, e chi guida fa più attenzione: semplice psicologia, verrebbe da dire. Quanto ai ricorsi contro le multe per mancata omologazione, ormai è acqua passata: lo strumento è certificato, tarato e verificato. Punto.