Smart Road Legal Prato, autovelox spenti in via Roma e via Bologna: ecco quando torneranno in funzione Marco Gramigni 04 August 2026 Citizen Italia Mobility A Prato i due autovelox di via Roma e via Bologna sono stati spenti dopo il decreto Salvini. Il Comune li sta già sostituendo con due nuovi Chi passa tutti i giorni in via Roma o in via Bologna, zona Madonna della Tosse, un pensierino se l’era già fatto: “ma quell’autovelox non lampeggia più?”. Esatto, non è un’impressione. Due tra i dispositivi più “produttivi” di multe di tutta Prato sono spenti da più di un mese, e dietro c’è una storia che merita due righe di spiegazione, perché altrimenti sembra tutto un mistero. Il decreto che ha cambiato le carte in tavola Partiamo dal principio, senza tecnicismi da azzeccagarbugli. L’8 giugno scorso è entrato in vigore il cosiddetto decreto Salvini sugli autovelox che ha stretto le maglie sull’omologazione di questi apparecchi. Risultato pratico: gli autovelox montati in via Roma e in via Bologna, quello proprio all’altezza della galleria della Madonna della Tosse, non passano più i nuovi criteri. Non sono, come si dice in gergo tecnico, “omologabili”. E quindi via, spenti, punto e a capo. Peccato che parliamo di due tratti tutt’altro che tranquilli. Anzi. Sono le strade dove, storicamente, si sono registrati incidenti pure gravi, purtroppo anche mortali. Lasciarle scoperte, senza alcun controllo fisso, per il Comune non era proprio un’opzione percorribile. Il Comune corre ai ripari: 102mila euro sul piatto E qui arriva la parte concreta della vicenda. L’amministrazione ha messo mano al portafoglio, stanziando un finanziamento da circa 102mila euro per acquistare due autovelox nuovi di zecca, tecnologicamente più aggiornati e, ovviamente, a norma con le regole fresche fresche del decreto. I tecnici della ditta che si è aggiudicata l’appalto — il bando pubblico con cui il Comune sceglie chi esegue i lavori — sono già sul pezzo. Anzi, stanno lavorando praticamente in queste ore, con l’obiettivo di chiudere l’installazione entro venerdì, giusto in tempo prima della pausa estiva. Un tempismo niente male, considerando che agosto di solito rallenta tutto. Non sarà una cosa veloce: si parla di settembre Prato, autovelox spenti in via Roma e via Bologna: ecco quando torneranno in funzione LEGGI ANCHE Sicurezza stradale, altri 40 milioni dal Mit per ripristinare le carreggiate dei piccoli Comuni Attenzione però, perché montare l’apparecchio è solo il primo tassello. Da lì parte una trafila che, diciamolo, un po’ spazientisce sempre chi vorrebbe vedere risultati immediati. Prima serve il via libera della Prefettura — l’ufficio del Governo sul territorio che deve dare un parere tecnico — e poi si passa alla fase di verifica, quella in cui si controlla che le foto scattate dall’impianto combacino davvero con la velocità rilevata e con la targa del veicolo. La taratura, cioè la calibrazione dello strumento, in realtà è già stata fatta. Ma tra carte, controlli e passaggi burocratici, ci vorrà comunque un mese e mezzo abbondante prima che tutto funzioni a pieno regime. Tradotto: i due autovelox torneranno a “vedere” chi sfreccia solo a settembre inoltrato, non prima. E i vecchi apparecchi? Non finiscono in discarica Qui c’è un dettaglio quasi curioso, di quelli che fanno pensare “ah, ecco, non si butta via niente”. I dispositivi tolti da via Roma e via Bologna non andranno in pensione. Saranno riciclati e piazzati ai semafori, per stanare chi passa col rosso — una pratica, diciamolo tra noi, ancora troppo diffusa nelle nostre città. Il punto esatto dove verranno collocati, però, resta ancora top secret: il Comune non l’ha reso noto. Attenzione al piede pesante, nel frattempo Un consiglio spassionato, da dare a chi transita spesso su quei due tratti: non fidatevi del fatto che l’autovelox sia spento. La polizia locale, proprio perché consapevole della pericolosità di quelle strade, ha già annunciato controlli mobili più frequenti. Significa pattuglie con l’autovelox portatile, imboscate un po’ ovunque, magari proprio quando meno te lo aspetti.