Legal Ponte sullo Stretto, svolta sul progetto: via libera unanime del Consiglio Superiore Marco Gramigni 07 August 2026 Italia Via libera unanime del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici alla fase successiva della progettazione. Esultano Salvini, Schifani e Occhiuto, mentre gli ambientalisti contestano l’iter Un giovedì d’agosto, quello del 6, destinato a finire nei libri di storia delle grandi opere italiane — o almeno così la raccontano da Roma. L’assemblea generale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, l’organo tecnico più alto in grado del Ministero delle Infrastrutture, ha detto sì con voto unanime al passaggio alla fase successiva della progettazione esecutiva del collegamento stabile tra Sicilia e Calabria. Tradotto: si è conclusa l’assemblea generale del Consiglio superiore dei lavori pubblici, convocata per esaminare e discutere del Ponte sullo Stretto di Messina, che con voto unanime ha dato il via libera alla successiva fase dI progettazione. Lo ha fatto sapere una nota del ministero. Ciucci: “I soliti signori del no continuano a scommettere sull’immobilismo” Pietro Ciucci, amministratore delegato della società Stretto di Messina — la struttura incaricata di costruire materialmente l’opera — non le manda a dire. Ha commentato così: «Accolgo con piacere il parere tecnico per il ponte sullo Stretto di Messina espresso dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici che fa seguito a una lunga e approfondita istruttoria che ha riguardato l’intero progetto definitivo dell’Opera, seguendo in maniera estensiva le previsioni del Decreto Legge 32/2026». Ciucci ha aggiunto che ora esamineranno con i tecnici e progettisti le osservazioni che accompagnano il parere, per dare pronta risposta tecnica e consentire al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di trasmettere al Dipe la documentazione del progetto per l’iscrizione all’Ordine del Giorno del Cipess per la prevista nuova delibera. Il Dipe, giusto per capirci, è il Dipartimento per la Programmazione Economica di Palazzo Chigi. E qui arriva la frase che ha fatto più rumore. Ciucci ha ringraziato il presidente del Consiglio Superiore, aggiungendo una stoccata bella diretta: «Mentre i soliti signori del ‘no’ continuano a scommettere sull’immobilismo — perché non fare nulla è sempre più facile —, dalle istituzioni arriva una risposta chiara con i fatti». Occhiuto: “Sarebbe un peccato sprecare questa occasione” Ponte sullo Stretto, svolta sul progetto: via libera unanime del Consiglio Superiore LEGGI ANCHE Palermo, nuova fermata dei bus al molo trapezoidale: così la mobilità della città è sempre più connessa Dal fronte calabrese arriva l’entusiasmo di Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria e vicesegretario nazionale di Forza Italia: «Il ponte sullo Stretto sarebbe un grandissimo attrattore di sviluppo per la Calabria e la Sicilia. Avremmo tutti gli occhi del mondo puntati sulle città di Reggio e Messina. Sarebbe un peccato sprecare questa occasione». E ha chiuso con l’auspicio che possano partire presto i lavori. Schifani ringrazia Salvini, la Sicilia si dice pronta Non da meno il collega siciliano. Renato Schifani, presidente della Regione Sicilia, ha commentato: «Il via libera del Consiglio superiore dei Lavori pubblici segna un altro passo avanti verso la realizzazione del Ponte sullo Stretto. Esprimo il mio sincero apprezzamento al governo Meloni e al suo ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini», ribadendo che la Regione Sicilia resta pienamente impegnata a sostenerne la realizzazione. Il fronte ambientalista non ci sta Sul lato opposto della barricata, la voce degli ambientalisti resta durissima. L’avvocata Aurora Notarianni, che rappresenta Greenpeace, Legambiente, Lipu e Wwf, ha attaccato duramente il governo: «Il governo alimenta aspettative con dichiarazioni evanescenti sull’avvio della grande opera, la registrazione alla Corte dei conti dell’Accordo di programma non equivale a un via libera definitivo, si tratterebbe di un provvedimento adottato in ossequio al principio di continuità amministrativa». Cosa succede adesso Il dossier, a questo punto, prende la strada del Cipess — il Comitato interministeriale che deve mettere sul tavolo i fondi — e poi quella della Corte dei conti, che dovrà registrare l’atto. Un iter ancora lungo, insomma, fatto di sigle e passaggi tecnici che a chi legge da fuori sembrano un labirinto. Ma la sostanza, tra chi festeggia e chi storce il naso, resta la stessa di sempre: il Ponte sullo Stretto avanza un passo alla volta, tra entusiasmi politici e resistenze ambientali che non si placano.