Smart Road Liguria, tagli delle corse Amt, i Comuni della Val Fontanabuona non transigono: la linea 715 va mantenuta. Il comunicato Francesco Ton... 18 August 2026 I Comuni della Val Fontanabuona, in Liguria, dicono no al ridimensionamento della linea Amt 715 e si oppongono agli extra costi per gli Enti dell’entroterra Perché il trasporto pubblico locale diventi uno strumento utile e vantaggioso per i cittadini serve che ci sia un’offerta puntuale e frequente. Lo stesso vale anche per quei territori più decentrati, che per spostarsi verso aree con maggiori servizi o posti di lavoro impiegano molto tempo. E dunque non hanno alternative: mezzi pubblici o privati. Se già sono poche le linee che servono le comunità più lontane, in caso di tagli alle corse degli autobus la situazione si fa critica. Ed è quello che potrebbe succedere in Val Fontanabuona, dove potrebbe salutare, o essere comunque molto ridimensionata, la linea 715 di Amt. Una tratta che da Chiavari serve tutta la vallata fino ad arrivare a Genova, passando per le colline alle spalle della Val Bisagno. Un collegamento molto importante per centinaia di persone che devono raggiungere Chiavari o Genova dalla valle, ma che potrebbe vedere molto ridotte le sue corse giornaliere. Nell’ambito di disservizi che stanno colpendo un po’ tutte le zone servite da Amt. Val Fontanabuona, no al ridimensionamento della 715: il caso della riunione della Città Metropolitana Ma per la Val Fontanabuona perdere la 715 ha un peso enorme sulla mobilità dei residenti dei Comuni. Che infatti hanno sottoscritto una nota da inviare alla Città Metropolitana e alla Regione (in quanto investirà fondi nell’azienda Tpl genovese). Una nota che, diffusa dal sindaco di Cicagna Marco Limoncini, ribadisce soprattutto che Non è accettabile che decisioni relative a tagli e riorganizzazioni operative siano conosciute dai Comuni e dai territori solo a cose fatte, calate dall’alto, senza un dialogo preventivo con gli Enti Locali e le comunità che vivono le valli ogni giorno Il casus belli è che la Città Metropolitana ha convocato una riunione con gli Enti il 20 agosto. Una mossa che, secondo i Comuni della Val Fontanabuona, ha il preciso fine di discutere i tagli alle corse Amt proprio in assenza di numerosi rappresentanti delle comunità, perché in un periodo di ferie. Al che i sindaci fontanini hanno chiesto di rinviare l’incontro, ma la risposta è stata negativa. Da qui allora il comunicato ufficiale, con la ferma richiesta di mantenere tale la 715: La Linea 715 deve rimanere extraurbana, non può essere stravolta o snaturata per assorbire i problemi del traffico urbano di Genova. Saturare i posti con l’utenza cittadina significa condannare gli utenti dell’entroterra a restare a terra. Già oggi lavoratori, studenti e anziani affrontano disservizi quotidiani inaccettabili, corse che saltano senza preavviso con utenti che rimangono alle fermate per oltre un’ora in attesa della corsa successiva, con la speranza sia confermata Liguria, i Comuni della Val Fontanabuona dicono no a costi extra per i servizi Amt Liguria, tagli delle corse Amt, i Comuni della Val Fontanabuona non transigono: la linea 715 va mantenuta. Il comunicato LEGGI ANCHE Taxi, la Regione Liguria stanzia 130mila euro per inserire mezzi a minor impatto ambientale Un altro capitolo è poi riservato alle risorse finanziarie per il risanamento di Amt. Da un lato, fanno notare i sindaci della Valle, se la Regione Liguria interviene per supportare il ripianamento dei debiti, allora serve garantire l’efficienza dei servizi di tutto il territorio, non solo di Genova. Inoltre, nel piano di ristrutturazione del debito della partecipata, è previsto l’innalzamento del canone per i Comuni periferici, per compensare i costi del servizio. Anche questo pone la Val Fontanabuona sul piede di guerra: È inaccettabile ipotizzare un riparto dei costi aggiuntivi a carico dei piccoli Comuni a fronte di riduzioni delle corse. I nostri Comuni hanno sempre pagato le quote con puntualità, su un servizio costruito negli anni con condivisione, pertanto abbiamo ribadito, a Città Metropolitana e Azienda AMT, che se non verranno garantiti servizi adeguati per raggiungere posti di lavoro, scuole e ospedali, i nostri Comuni non solo non potranno riconoscere alcun maggiore onere ma altresì saranno costretti a sospendere anche i versamenti delle attuali rate trimestrali già previste I Comuni, insomma, non transigono: la 715 deve rimanere tale e no a extra costi per i territori periferici. La nota, in conclusione, ribadisce la necessità di investire nel trasporto pubblico per l’entroterra: Si parla tanto di coesione sociale delle Aree Interne, il TPL non può essere visto e analizzato come un semplice costo di bilancio aziendale da tagliare, deve essere visto come il pilastro fondamentale che permette alle nostre comunità di sopravvivere, crescere e non spopolarsi.