Le città sono piene di occhi elettronici (inutile ricordarlo, più ne sono installate, meglio è). Le telecamere di videosorveglianza, sempre più spesso, riprendono anche ciò che accade sulle strade. Nella Smart City quelle immagini non servono solo alla sicurezza urbana, perché possono diventare la prova decisiva in un processo penale. Fino a che punto un filmato “fa fede”? E quando la sua semplice visione basta, senza bisogno di una perizia tecnica? La Quarta Sezione Penale della Cassazione, con la sentenza n. 30078 del 2026, depositata il giorno 8 agosto, affronta la questione in un tragico caso di omicidio stradale ripreso, istante per istante, da una telecamera cittadina.

Il caso: il sorpasso sulla linea continua, ripreso dalla telecamera

Napoli...