Genova, vertice Comune-Ministero dell'Interno a Roma: le soluzioni per aumentare la sicurezza

Genova, vertice Comune-Ministero dell’Interno a Roma: le soluzioni per aumentare la sicurezza

Una delegazione del Comune di Genova ha incontrato al Ministero dell’Interno a Roma Matteo Piantedosi, presentando i progetti per aumentare la sicurezza. Ma la Superba chiede più fondi per assumere agenti

Il tema della sicurezza a Genova è sempre più centrale. E ormai travalica anche i confini della città. Negli ultimi mesi alcune zone del capoluogo ligure, il Centro Storico in primis, hanno manifestato diverse criticità a cui il Comune sta cercando di mettere mano. Anche se lo sforzo è complesso. Senza dimenticare i numerosi episodi avvenuti, anche molto recentemente, sugli autobus urbani.

La giunta comunale e il Ministero dell’Interno si sono incontrati di nuovo, a distanza di un mese e mezzo dalla prima interlocuzione avvenuta tra la sindaca Silvia Salis e Matteo Piantedosi il 6 agosto. Una delegazione del Comune, composta dalla prima cittadina e dal suo capo di gabinetto Marco Speciale, dall’assessora alla Sicurezza Arianna Viscogliosi, e dal comandante della Polizia Locale Fabio Manzo, si è recata al Viminale. Dove hanno preso parte alla riunione anche il vertice della Polizia Vittorio Pisani e il capo di Gabinetto del ministro Matteo Piantedosi, Maria Teresa Sempreviva.

L’obiettivo era quello di trovare una sinergia e strategie comuni per aumentare la sicurezza a Genova, anche quella percepita. Procedendo in diverse direzioni. Si è partiti dai dati forniti dal Comune genovese riguardo l’efficacia dei presidi e il calo della delittuosità nel Centro Storico. Dove da poco Palazzo Tursi ha deciso di estendere il modello Darsena, ovvero un presidio H24 capillare e snello, capace di adattarsi alle esigenze di un luogo vasto e ricco di viuzze strette, dove è difficile controllare al meglio.

Genova, la sindaca Salis chiede un fondo per assunzioni di forze di Polizia Locale

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Proprio per questo l’amministrazione genovese ha informato il Ministro dell’Interno e i presenti al vertice del potenziamento dell’organico della Polizia Locale che è già stato attuato. Ma per il momento ancora non basta. Per cui la sindaca Salis e i rappresentanti del Comune di Genova hanno chiesto la creazione di un fondo ad hoc per poter assumere altri operatori in modo mirato. Per poter avere un Corpo ancora più numeroso e specializzato nei compiti che vengono richiesti agli agenti in un’area critica come quella dei vicoli genovesi.

La delegazione di Genova ha poi presentato gli altri progetti a cui sta lavorando e che verranno eseguiti prossimamente. Uno verte sull’aumento dell’illuminazione pubblica, grazie al progetto di City Green Light, che punta ad aumentare i punti luce sparsi nelle zone critiche riducendo contemporaneamente i consumi di elettricità. Dall’altro è in corso, specialmente con il contributo di Aster e Amiu, un percorso di pulizia e lotta anti sporcizia urbana, per ristabilire il decoro del cuore della città ligure.

Sicurezza reale e percepita: i progetti per aumentare la socialità

Inoltre la sindaca Salis e la sua giunta, fin dal loro insediamento, hanno puntato sulla riqualificazione e sulle attività sociali per aumentare sia la percezione sia la reale sicurezza. Il Comune crede molto nel fatto che per combattere la micro-criminalità e al degrado dell’area serva riportare vita all’interno del Centro Storico. Per questo Palazzo Tursi ha ideato il progetto dello “studentato” diffuso nei vicoli, oltre a nuovi spazi di co-working e co-studying, sottoponendolo ai presenti all’incontro presso il Ministero dell’Interno. La parola d’ordine è riportare la socialità sana all’interno dello spazio per non abbandonarlo a incuria e degrado. Progetti per cui serve ancora reperire le risorse.

Le parti torneranno ad aggiornarsi nelle prossime settimane, non appena pronte le proposte ministeriali, anche attraverso un nuovo incontro tra la sindaca, Silvia Salis, e il ministro, Matteo Piantedosi.