Ogni anno le polizie locali, presidio fondamentale del territorio, sottopongono a sequestro amministrativo migliaia di veicoli. È un ingranaggio silenzioso dell’amministrazione urbana, ma con un risvolto economico tutt’altro che secondario: custodire quei mezzi costa e per anni è costato soprattutto alle casse pubbliche. Proprio per questo il Codice della strada affida la custodia al proprietario, che ne risponde a proprie spese. Un modello che alleggerisce l’ente, ma che regge solo se l’obbligo viene preso sul serio. La sesta sezione penale della Cassazione, con la sentenza n. 32638 del 2026, depositata il 2 settembre, ricorda quanto quell’obbligo sia serio: se il veicolo sparisce, per il custode non scatta una sanzione “leggera”, ma un processo penale.

Il caso: il veicolo sotto sequestro che non si trova più

Il proprietario di...