Aosta-Ivrea, sei nuovi treni elettrici pronti a partire: tutte le novità

Aosta-Ivrea, sei nuovi treni elettrici pronti a partire: tutte le novità

Sei nuovi treni Flirt costruiti da Stadler sono appena arrivati in Valle d’Aosta: saranno affidati a Trenitalia e debutteranno sulla linea Aosta-Ivrea dall’11 gennaio 2027

Sono sbarcati in Valle d’Aosta proprio in queste ore. Sei treni, tirati a lucido, pronti a prendere servizio. Niente di improvvisato: si tratta dei Flirt, convogli elettrici costruiti dalla svizzera Stadler Rail Schweiz, nome che tra gli appassionati di ferrovie suona come una garanzia — è uno dei produttori più affidabili quando si parla di treni regionali in giro per l’Europa.

Dove andranno a lavorare

Questi sei mezzi saranno affidati a Trenitalia e finiranno sulla linea Aosta-Ivrea, tratta che riaprirà — stavolta completamente elettrificata — a partire dall’11 gennaio 2027, con un’attivazione che procederà un pezzo alla volta, non tutta insieme dal primo giorno.

Chi prende già il treno su quella tratta non si troverà spaesato: i nuovi Flirt somigliano parecchio, nell’aspetto, ai bimodali già in circolazione. Cambia il cuore tecnico, insomma, ma la fisionomia resta familiare.

Velocità e prestazioni

Sul fronte prestazioni, questi convogli possono arrivare fino a 160 km/h — un bel salto rispetto a quello a cui erano abituati i pendolari valdostani fino a oggi, soprattutto considerando le curve e i dislivelli di una linea come quella che attraversa la Valle.

Quanto è costata l’operazione

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Cosa troveranno i passeggeri a bordo

Qui arriva il bello, quello che davvero cambia l’esperienza di viaggio quotidiana. Ogni treno avrà:

  • 215 posti a sedere veri e propri
  • 21 strapuntini per i momenti di maggior affollamento
  • una capienza complessiva di 448 persone, calcolando anche chi viaggia in piedi
  • una toilette supplementare, pensata evidentemente per i viaggi più lunghi
  • spazi dedicati per due e-bike, un dettaglio che strizza l’occhio a chi la bici se la porta sempre dietro, magari per fare l’ultimo pezzo di strada in sella
  • prese USB di tipo A e C, per non restare mai col telefono scarico a metà tragitto

Un pacchetto di dotazioni che fa capire come il progetto non punti solo a far viaggiare più veloce la gente, ma anche a renderle il tragitto un po’ più comodo, quasi vivibile — altro che le vecchie carrozze scomode di una volta, verrebbe da dire.

Resta solo da aspettare gennaio 2027 per vedere questi Flirt sfrecciare davvero lungo la valle.