Smart Road Legal Lodi, a Tavazzano arriva la Ztl in via Lodivecchio contro degrado e spaccio: ecco cosa cambia Marco Gramigni 06 October 2026 Citizen Il Comune di Tavazzano interviene su via Lodivecchio, da anni al centro delle proteste per spaccio, aggressioni e rifiuti abbandonati: prevista una Ztl con controllo elettronico degli accessi Basta con lo spaccio a cielo aperto, basta coi rifiuti ammucchiati ai lati della strada. A Tavazzano, in provincia di Lodi, la giunta ha deciso di tirare una linea netta su via Lodivecchio, la via diventata ormai sinonimo di degrado agli occhi di chi ci abita vicino. La soluzione? Una zona a traffico limitato, controllata elettronicamente. Cosa cambia concretamente Il piano prevede dossi e paletti sparsi un po’ ovunque — centro, periferia, frazioni — ma il pezzo forte, quello che fa davvero la differenza, resta la Ztl su via Lodivecchio. Non una misura buttata lì all’ultimo momento: se ne parlava già da un po’, era stata anticipata in uno degli ultimi consigli comunali, e ora ha ricevuto anche il disco verde dall’Unione Nord Lodigiano, l’ente che riunisce più Comuni della zona per gestire insieme certi servizi e decisioni. Perché proprio quella strada Via Lodivecchio non è una via qualunque nella geografia dei problemi locali. È da anni oggetto di proteste e riflessioni per via di aggressioni, spaccio e abbandono indiscriminato di rifiuti — un cocktail di criticità che evidentemente aveva superato il livello di guardia, tanto da spingere l’amministrazione a intervenire con una misura piuttosto drastica come la limitazione totale del traffico. Come funzionerà il controllo Lodi, a Tavazzano arriva la Ztl in via Lodivecchio contro degrado e spaccio: ecco cosa cambia LEGGI ANCHE Palermo, allarme sicurezza stradale: oltre 600 violazioni del Codice della Strada in una settimana Qui arriva la parte tecnica, quella che fa capire quanto sul serio la giunta Russo faccia sul serio. L’accesso resterà consentito al parcheggio dietro la stazione ferroviaria — quindi chi deve prendere il treno non resterà tagliato fuori, tranquilli. Ma tutto il resto sarà monitorato elettronicamente: nella delibera di giunta si legge che ci sarà il «controllo elettronico degli accessi mediante l’installazione di un adeguato sistema di telecamere a scopo sanzionatorio per la sorveglianza dei varchi». Un sistema che non partirà subito: serve prima il via libera del Ministero competente, passaggio burocratico obbligato quando si installano impianti di videosorveglianza con finalità sanzionatorie su suolo pubblico. Chi potrà ancora passare La circolazione, una volta attivata la Ztl, sarà limitata esclusivamente a determinate categorie di utenti — un filtro pensato apposta per tenere fuori chi usava quella strada come scorciatoia, magari proprio per attività poco raccomandabili, e lasciare invece libero il passaggio a residenti e aventi diritto. Una mossa che somiglia tanto a un tentativo di restituire dignità a una zona che, negli ultimi anni, l’aveva persa pezzo dopo pezzo. Resta da vedere, sul campo, quanto le telecomere e i varchi elettronici riusciranno davvero a invertire la rotta — ma intanto il primo passo, quello burocratico e politico, è stato fatto.