Politiche ambientali Smart Road Genova, inquinamento e veicoli circolanti: il Comune dice no a MoVe-In. La situazione Francesco Ton... 07 October 2026 Il Comune di Genova respinge l’ordine del giorno per l’adozione di MoVe-In per limitare la circolazione dei veicoli a più alto tasso di inquinamento. L’assessore Robotti: “Costoso e difficile da applicare” Genova evita il blocco alle auto diesel Euro 5, in favore di misure compensative. Ma tra queste non ci sarà MoVe-In, il sistema che regola la circolazione dei veicoli concedendo loro un tot di chilometraggio prima che scatti lo stop. Il dispositivo è in uso nel territorio della Regione Lombardia e ha rappresentato uno degli esempi di regolamentazione dell’utilizzo di mezzi inquinanti senza però vietarne totalmente l’impiego. Non si crea un disagio forte al proprietario del veicolo, ma allo stesso tempo gli si concede una possibilità limitata di guidare la vettura tutelando l’ambiente. Alcuni esponenti di minoranza del Consiglio comunale genovese hanno presentato un ordine del giorno straordinario nella seduta di martedì 6 ottobre, in cui si impegnava la sindaca Silvia Salis e la Giunta a Garantire l’operatività del sistema MoVe-In nel Comune di Genova, adempiendo tempestivamente agli obblighi previsti dalla Delibera Regionale di dicembre 2025 e dai provvedimenti comunali e valutare di attivare le deroghe attualmente previste anche agli euro 5 per il futuro La maggioranza però si è schierata contro e l’ordine del giorno è stato respinto con 25 voti contrari e 11 favorevoli. Genova, no del Comune a MoVe-In: costoso per città e automobilisti Genova, inquinamento e veicoli circolanti: il Comune dice no a Move-In. La situazione LEGGI ANCHE Chiavari, Preli cambia volto: al posto degli ex bagni Gabbiano nascerà una piazza sul mare. Il progetto L’assessore alla Mobilità di Palazzo Tursi, Emilio Robotti, ha spiegato che il sistema MoVe-In non presenterebbe vantaggi maggiori rispetto a quanto il Comune sta portando avanti con la Regione Liguria. Genova è l’unica città nella Regione in cui si superano i livelli di guardia delle emissioni di agenti inquinanti, per cui la sinergia con l’ente regionale, che ha degli obblighi riguardo la qualità dell’aria, procede strettamente di pari passo. E l’assessore comunale spiega che, rispetto alle strategie al vaglio, MoVe-In non conviene: Non è coerente con il percorso che il Comune sta portando avanti con Regione Liguria, che consente da un lato di evitare applicazione automatiche del blocco della circolazione con misure invece più proporzionate. Sul sistema MoVe-In- ha detto Robotti- la sua attivazione non è immediata, la normativa regionale non prevede la trasmissione di fondi per aderire e bisognerebbe utilizzare la piattaforma tecnologica in uso a regione Lombardia, che è molto costosa. Inoltre, anche gli automobilisti dovrebbero dotarsi di installazioni e sostenere canoni per aderire al sistema. Per questo motivo al momento non è possibile dare le gambe a questo ordine del giorno