Legal Smart Road Aeroporto di Foggia, via libera al piano di sviluppo: investimenti per oltre 160 milioni Marco Gramigni 09 October 2026 Italia Mobility L’aeroporto Gino Lisa di Foggia compie un passo importante verso il futuro: è arrivato il via libera ambientale al Masterplan che guiderà lo sviluppo dello scalo fino al 2035 Alla fine è arrivato. Dopo mesi di carte, pareri tecnici e passaggi burocratici che definirli lunghi è quasi un eufemismo, l’aeroporto di Foggia incassa il disco verde che serviva per guardare avanti con un orizzonte preciso: il 2035. Il via libera riguarda la compatibilità ambientale del Masterplan dello scalo “Gino Lisa”, e non è un dettaglio da poco. Parliamo del documento che, in pratica, disegna il futuro dell’aeroporto: dove si interviene, come si potenzia la struttura, quali infrastrutture servono e — punto delicato — come si convive con vincoli ambientali e territoriali che a Foggia, come altrove, non sono mai banali da conciliare con i progetti di crescita. Chi ha dato l’ok A firmare il decreto è stato il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, ma non da solo: il via libera è arrivato di concerto con il Ministero della Cultura, su proposta dell’ENAC, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, cioè l’authority che in Italia regola e sorveglia tutto quello che riguarda il trasporto aereo. Tre soggetti, tre competenze diverse, un solo risultato: il Masterplan può procedere. Un aeroporto con due anime La cosa che forse incuriosisce di più, in questa storia, è la doppia vocazione che il piano assegna al Gino Lisa. Da una parte lo scalo resta — e anzi rafforza il suo ruolo — infrastruttura di servizio pubblico. Dall’altra, punta a diventare sempre più aeroporto aperto al traffico commerciale vero e proprio, quello dei voli di linea. Non è un caso isolato, questa doppia identità. Nasce da una scelta precisa della Regione Puglia, che ha deciso di piazzare proprio qui, al Gino Lisa, la base della Protezione Civile regionale. Un ruolo strategico che si somma, e non sostituisce, l’ambizione commerciale dello scalo. I soldi e la squadra dietro il progetto Aeroporto di Foggia, via libera al piano di sviluppo: investimenti per oltre 160 milioni LEGGI ANCHE Siena, traffico e code per il parcheggio Santa Caterina: nuove misure per migliorare la circolazione Il numero che fa più rumore è quello degli investimenti previsti: oltre 160 milioni di euro destinati al futuro dell’aeroporto. Una cifra che da sola racconta quanto le istituzioni coinvolte credano nel progetto. E qui entra in gioco il lavoro di squadra. Il percorso che ha portato fin qui è figlio della collaborazione tra più soggetti: Aeroporti di Puglia, la società che gestisce gli scali della regione; ENAC, l’ente regolatore nazionale già citato; la Direzione Generale per gli Aeroporti e il Trasporto Aereo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, cioè l’ufficio ministeriale competente in materia. Un tassello chiave di questa alleanza risale al 2019, quando proprio quella Direzione Generale aveva rilasciato il nulla osta per lo svolgimento del SIEG — acronimo che sta per Servizio di Interesse Economico Generale, in pratica il riconoscimento che certi servizi aeroportuali vanno garantiti anche se non sono del tutto “profittevoli” sul mercato, perché rispondono a un’esigenza pubblica. Perché conta, in fondo Al netto delle sigle e dei passaggi tecnici, la sostanza è semplice: Foggia ha oggi uno strumento di pianificazione validato, che guarda a un decennio di sviluppo con regole chiare su cosa si può fare e cosa no dal punto di vista ambientale. Non è la fine del percorso — restano da realizzare gli interventi veri e propri — ma è il via libera che mancava per iniziare a costruire, letteralmente, il futuro dello scalo pugliese.