Italia, bonus trasporti 2027: incentivi fino a 400 euro. Tutto ciò che serve sapere

Italia, bonus trasporti 2027: incentivi fino a 400 euro. Tutto ciò che serve sapere

Prende forma il bonus trasporti 2027 varato dal Governo per andare incontro agli utenti più vulnerabili nell’ambito della transizione energetica sostenibile che si riflette anche sulla mobilità, incentivi su tre livelli fino a 400 euro

La transizione green non può avvenire se si lasciano indietro i soggetti più fragili. Quelli che da certi cambiamenti possono essere più sbilanciati, soprattutto per via dei costi in crescita, soprattutto per la mobilità. A partire dai rincari dei carburanti che si riflette sul portafoglio dei privati ma anche sul trasporto pubblico. Fino al costo dei veicoli elettrici che non sono alla portata di tutti. Così il Governo, in linea con Fondo sociale climatico della UE, ha varato ad agosto il Piano sociale per il Clima. Questo perché dal 2028 cambierà il sistema Ets, ovvero quello dello scambio di quote di emissioni per i settori più inquinanti a livello industriale o di trasporto. E diventerà più stringente.

Così in Italia dovrebbe entrare in vigore il nuovo insieme di misure che, dal 2027 al 2032, accompagneranno il passaggio del Paese verso una maggiore sostenibilità in vari ambiti. Da quello dell’edilizia fino ai trasporti. In generale Palazzo Chigi ha previsto un totale di 9 miliardi di euro da investire in 6 anni. Di questi, quasi 5 miliardi dovrebbero essere stanziati per mobilità condivisa e Tpl. Un modo per incentivare l’utilizzo di queste tipologie di mezzi al posto dell’auto privata, favorendo dunque un costo ridotto e, in potenza, un miglioramento del traffico nelle grandi città. E una soluzione prevista è proprio il bonus trasporti. 

Attualmente il Piano è sottoposto alla procedura dell’Unione Europea, ma il Decreto che disciplinerà totalmente l’incentivo è atteso nella primavera del 2027. E porterà ad alcune novità, a partire dalle 3 fasce di sovvenzione che vanno da 100 a 400 euro. 

Bonus trasporti 2027, la cifra dell’incentivo stabilita con una graduatoria: ecco i dettagli

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Il Governo italiano ha previsto che il bonus trasporti vada incontro a pendolari, studenti e lavoratori di famiglie a basso reddito. Una volta aperte le candidature, chi ha un reddito inferiore a 20mila euro annui potrà avanzare la propria. Poi Palazzo Chigi stilerà la sua graduatoria assegnando a ognuno un punteggio da 0 a 100. La classifica si basa soprattutto sulla fascia ISEE della famiglia, che avrà un peso maggiore. Poi subentreranno altre componenti, come la distanza casa-lavoro o abitazione-luogo di studio, oppure se si possiede già un abbonamento Tpl (10 punti) o ancora se non si è proprietari di auto o moto (altri 10 punti).

Su 100 punti totalizzabili, chi avrà un ISEE al di sotto di 10mila euro otterrà il massimo per la categoria reddituale, ovvero 60 punti. Chi resta sotto i 15mila euro all’anno avrà 45 punti, chi è tra 15 e 20mila avrà 25 punti. Stando alla bozza attuale del Piano sociale per il Clima, il punteggio massimo per la distanza da percorrere sarà di 20 punti, ottenibile in caso la meta si trovi a 30 km o più da casa. Alcune categorie, invece, riceveranno automaticamente 100 punti, come le persone con disabilità e i caregiver che le assistono, oppure le persone sottoposte a trattamenti sanitari continuativi che richiedono di viaggiare spesso.

Lo schema provvisorio, in attesa di eventuali modifiche prevede che chi avrà ottenuto tra i 35 e i 54 punti potrà ricevere 100 euro di bonus trasporti. Chi si sarà piazzato tra i 55 e i 79 punti otterrà 200 euro, mentre da 80 a 100 l’incentivo ammonterà a 400 euro. Il voucher non consentirà solo un acquisto, ma potrà essere usato per acquistare più titoli di viaggio. Per esempio un abbonamento per l’autobus cittadino e un altro per i treni regionali. Saranno previste probabilmente agevolazioni anche per la mobilità condivisa, ma questo aspetto è ancora da chiarire. Una cosa certa è che questa sovvenzione statale non potrà essere cumulata con altri bonus locali.

L’incentivo infatti sarà caricato sul Conto mobilità, cioè una specie di deposito bancario da cui l’utente beneficiario potrà attingere la somma che servirà per procurarsi un biglietto o un abbonamento. Il bonus avrà validità di 12 mesi, poi anno per anno il Governo dovrebbe stilare nuovamente la graduatoria riaprendo le candidature. Questo dal 2027 fino al 2032.