A7, casello di Busalla aperto nonostante i lavori: come funziona e chi non paga

A7, casello di Busalla aperto nonostante i lavori: come funziona e chi non paga

Da giovedì 15 ottobre sono entrate in funzione le rampe provvisorie in carreggiata nord dell’A7. Chi arriva da Genova e vuole uscire a Busalla può farlo soltanto con il Telepass; senza dispositivo bisogna proseguire fino a Ronco Scrivia, con il pedaggio della tratta Busalla-Ronco azzerato per chi è costretto alla deviazione

C’è una buona notizia per chi ogni mattina imbocca l’A7 verso Milano passando da Busalla: il casello resta aperto. Punto. Da stamattina, giovedì 15 ottobre, alle 6 in punto, sono entrate in funzione le nuove rampe provvisorie in carreggiata nord, quella che porta verso Milano. Una soluzione-ponte, verrebbe da dire, visto che riguarda proprio un ponte.

Cosa sta succedendo esattamente

Il nodo autostradale di Busalla è entrato nella seconda fase di un cantiere corposo. Si interviene sul ponte Scrivia Busalla, lato nord, e sulla rampa di uscita del casello. Roba pesante: di solito, cantieri così costringono a sbarrare tutto per mesi. Qui invece no, grazie a un escamotage tecnico che vale la pena raccontare per bene.

Il trucco delle rampe (e perché conviene saperlo)

Chi arriva da sud diretto a Milano e vuole uscire a Busalla, da oggi può farlo solo con il Telepass – il dispositivo elettronico che fa pagare il pedaggio senza fermarsi al casello. Niente contanti, niente bancomat su quella pista.

E chi non ce l’ha? Deve tirare dritto fino al casello di Ronco Scrivia, qualche chilometro più avanti. Fin qui sembrerebbe una scocciatura bella e buona. Invece no, perché è scattata una compensazione automatica: la tratta Busalla-Ronco Scrivia viene azzerata nel pedaggio. Chi è costretto al giro più lungo, insomma, non paga un euro in più. Attenzione però: questo sconto non vale per chi sceglie di entrare a Busalla e uscire regolarmente a Ronco Scrivia come normale tragitto – lì la tariffa resta quella standard.

Chi c’era sul posto

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  • Marco Bucci, presidente della Regione Liguria 
  • Giacomo Raul Giampedrone, assessore regionale alle Infrastrutture
  • Loris Maieron, sindaco di Busalla
  • i sindaci degli altri comuni della Valle Scrivia
  • i tecnici di Aspi (Autostrade per l’Italia, la società che gestisce la rete autostradale)

Bucci ha spiegato che la soluzione è nata da un tavolo di lavoro coordinato proprio da Giampedrone, con dentro anche il Mit (il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti). Il risultato, a suo dire, permette di demolire ponte e accessi senza lasciare a piedi un’intera vallata.

Giampedrone è stato ancora più diretto nel descrivere lo scenario evitato: “Senza queste rampe provvisorie, il casello di Busalla sarebbe rimasto chiuso in entrata e in uscita per oltre un anno, con conseguenze molto pesanti per chi vive, lavora e si sposta in questa vallata”.

Un anno chiuso. Pensateci: significherebbe deviazioni infinite per chi abita a Busalla, Savignone, Casella, Ronco Scrivia e dintorni, oltre a chi ci lavora o ci transita ogni giorno per lavoro o commissioni.

Cosa prevede davvero il cantiere

Il progetto tecnico è ambizioso. Si demolisce e ricostruisce la rampa di uscita verso Busalla per chi arriva da Genova, con un impalcato nuovo in acciaio e calcestruzzo. Si adegua anche dal punto di vista sismico il sottovia di via Ratto. E sul ponte Scrivia Busalla – che si trova al chilometro 111+360 dell’A7 – verranno sostituiti gli impalcati su tutte le dodici campate, con un rinforzo delle undici pile che reggono la struttura.

Il sindaco Maieron ha sottolineato come l’impatto non riguardi solo Busalla ma tutta la rete di comuni limitrofi, e ha definito le rampe provvisorie un risultato utile per limitare i disagi a residenti e imprese del territorio.

A chiudere il quadro, Roberto Collarelli, responsabile Ammodernamento rete Area Nord per Aspi, ha ricordato che la pianificazione coordinata dei cantieri permetterà di chiudere i lavori con dodici mesi di anticipo rispetto alle tempistiche originarie.

Morale della favola: chi ha il Telepass non si accorgerà quasi di nulla. Chi non ce l’ha, farà qualche chilometro in più ma col portafoglio salvo.