Imperia, Riviera Trasporti: è allarme autobus. Mancano 43 mezzi, e la Regione ne promette 20

Imperia, Riviera Trasporti: è allarme autobus. Mancano 43 mezzi, e la Regione ne promette 20

La flotta di Riviera Trasporti ha un’età media di 10 anni e mezzo e circa 480mila chilometri percorsi per mezzo. L’amministratore unico Marco Prestileo avverte: nei prossimi quattro anni mancheranno 43 autobus, mentre la Regione annuncia l’arrivo di 20 nuovi mezzi entro il 2027-2028

Doveva essere la giornata del nuovo biglietto elettronico. È diventata, invece, l’occasione per mettere sul tavolo un problema che a Imperia si trascina da tempo: gli autobus invecchiano, gli autisti scarseggiano e i soldi, come sempre, non bastano mai del tutto.

Il contesto è presto detto: da giovedì 15 ottobre il sistema regionale di bigliettazione elettronica è ufficialmente operativo sui mezzi di Riviera Trasporti (RT), l’azienda che gestisce il trasporto pubblico locale nell’Imperiese. Ma la presentazione si è trasformata rapidamente in altro, grazie alle parole di chi quella flotta la conosce bene.

Una flotta che ha già superato i limiti

A scoperchiare il vaso è stato Marco Prestileo, da tre mesi amministratore unico di RT – la figura che guida da sola, senza consiglio d’amministrazione, l’azienda. Appena arrivato, ha voluto farsi un’idea precisa dello stato dei mezzi. E quello che ha trovato non promette bene: “Ho riscontrato che la media, compresi gli ultimi acquistati, è di 10 anni e mezzo, con 480mila chilometri per ogni mezzo”.

Capire perché questo numero pesi serve un piccolo passaggio tecnico: un autobus, normalmente, dura dieci anni e mezzo milione di chilometri circa. Con manutenzioni extra si può spingere fino a dodici anni e 800mila chilometri. Quindi la flotta di RT sta già camminando su un filo sottile, al limite – se non oltre.

Prestileo non ha usato giri di parole per spiegare cosa comporta tutto questo: “Nei prossimi quattro anni, alla scadenza del nostro contratto di servizio, ci mancheranno 43 autoveicoli. Questo è quello che crea a volte i ritardi o alcuni disagi”. Parole accompagnate anche da scuse pubbliche verso i cittadini, perché – ha chiarito – “non è questione di volontà, è questione di investimenti. Un bus come questo, elettrico, che è l’ideale, costa quasi 600mila euro”.

Facciamo due conti, tanto per avere il polso della situazione: 43 mezzi mancanti, quasi 600mila euro l’uno. Il totale fa venire le vertigini.

La provincia chiede più equità tra i territori liguri

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Non ha risparmiato una frecciata piuttosto netta verso Genova, citando le note difficoltà di gestione del trasporto pubblico nel capoluogo: “La nostra piccola provincia non può pagare il conto di chi ha gestito male le sue aziende”.

La Regione promette 20 nuovi bus entro il 2027-2028

A chiudere il cerchio, l’assessore regionale ai Trasporti Marco Scajola, che ha snocciolato i numeri degli investimenti già fatti: “La provincia di Imperia quest’anno, come l’anno scorso, riceverà 15 milioni di euro. Parliamo di circa 2 milioni e mezzo in più rispetto alla cifra che prendeva prima”.

E ha annunciato il piano di rinnovo: “Da qui al 2027-2028 si comincerà una spesa che porterà 20 nuovi pullman alla provincia di Imperia”. Sul nodo della ripartizione nazionale delle risorse, però, resta cauto – anzi, critico: “Spesso le regioni grandi hanno un trattamento maggiore e spesso le regioni più piccole vengono quasi sacrificate”.

Il tema, promette, arriverà anche sul tavolo nazionale: a fine ottobre è in programma una Conferenza delle Regioni con la presenza del ministro, proprio per discutere la questione dei fondi al trasporto pubblico locale (TPL, la sigla che indica tutto il sistema di bus, treni regionali e metro gestiti da enti locali).

Cosa resta sul piatto

Tra le righe di questa giornata – partita come semplice presentazione tecnologica – emerge un quadro chiaro: servono 43 bus nei prossimi quattro anni, ne arriveranno 20 entro il 2027-2028. Il conto, numeri alla mano, non torna ancora del tutto. E chi ogni mattina aspetta alla fermata lo sa bene.