Smart Road Sicurezza stradale: premiati i progetti vincitori di “Mi voglio sicurə - Road Safety Student Awards 2026” Alberto Bruzzone 20 October 2026 Tommaso Pacielli, studente dell’Istituto I.I.S. Carlo Emilio Gadda di Paderno Dugnano, si aggiudica il primo premio. L’iniziativa, promossa nell’ambito del Progetto Sicurezza Milano Metropolitana dalla stessa Città Metropolitana e da Safety 21, ha coinvolto oltre 3.600 giovani e 35 scuole del territorio in due anni scolastici Citizen È l’I.I.S. Carlo Emilio Gadda di Paderno Dugnano a vincere i Road Safety Student Awards 2026, il concorso dedicato ai progetti degli studenti per migliorare la sicurezza stradale. A conquistare il riconoscimento è stato “Non rispondere alla Morte”, una campagna di comunicazione ideata da Tommaso Pacielli, diplomatosi lo scorso giugno presso l’istituto, per sensibilizzare i giovani sui rischi della distrazione alla guida e dell’utilizzo dello smartphone al volante. La premiazione si è svolta nella Sala Consiglio della Città metropolitana di Milano, al termine della seconda edizione di “Mi voglio sicurə | Road Safety Student Awards 2026”, il percorso educativo che in due anni scolastici ha coinvolto oltre 3.600 giovani e 35 istituti del territorio, organizzato con il fondamentale supporto da parte di Safety21. “Non rispondere alla Morte”: una campagna contro la distrazione alla guida Il progetto vincitore affronta uno dei temi centrali della prevenzione degli incidenti stradali: la distrazione provocata dall’uso dello smartphone mentre si guida. Attraverso una campagna di shock advertising, “Non rispondere alla Morte” punta a far riflettere i giovani guidatori sulle conseguenze potenzialmente fatali di un gesto apparentemente innocuo, come leggere o rispondere a una notifica durante la guida. L’idea nasce dalla consapevolezza che la percezione alterata del rischio possa indurre a sottovalutare i pericoli e a credere di poter mantenere il controllo del veicolo anche mentre si è distratti dal telefono. Il titolo gioca sul doppio significato della parola “rispondere”: un’azione quotidiana e automatica, come replicare a un messaggio, diventa la metafora di una scelta che può avere conseguenze irreversibili. Il messaggio è diretto: non rispondere al telefono mentre guidi può fare la differenza tra la vita e la morte. LEGGI ANCHE: Sicurezza stradale, Rime lancia l’allarme: ridurre le vittime? Il nuovo Codice della Strada rischia l’effetto contrario. Il motivo La premiazione dei Road Safety Student Awards 2026 La cerimonia ha concluso l’edizione 2025/2026 del percorso formativo “Mi voglio sicurə” e ha offerto l’occasione per presentare sei progetti dedicati alla sicurezza stradale, sviluppati dagli studenti attraverso soluzioni comunicative, tecnologiche e organizzative. A consegnare il riconoscimento sono stati Daniela Caputo, Consigliera delegata alla Mobilità, Metrotranvie e Coordinamento Fondi Europei della Città metropolitana di Milano, e Roberto Campisi, Presidente di Safety21. «Oltre all’impegno concreto della Città metropolitana di Milano per rendere le nostre strade più sicure, in questi anni ho avuto il privilegio di incontrare migliaia di studentesse e studenti delle scuole superiori dei nostri 133 Comuni. Ho visto in loro attenzione, sensibilità e una grande maturità nel confrontarsi con i temi della sicurezza stradale. È proprio sulle nuove generazioni che dobbiamo continuare a investire: sono loro il motore del cambiamento e i protagonisti di una cultura della responsabilità collettiva che può davvero migliorare la sicurezza e salvare vite», ha dichiarato Daniela Caputo. La giornata, aperta da Alessandra Tadini, Direttrice dell’Area Infrastrutture e Responsabile Unico di Progetto della Città metropolitana di Milano, ha rappresentato anche un momento di confronto tra istituzioni, imprese e associazioni sul tema della prevenzione degli incidenti stradali. «La Città metropolitana di Milano conferma un impegno economico rilevante per realizzare infrastrutture viabilistiche moderne e sicure, capaci di ridurre i rischi e migliorare la qualità della mobilità sul territorio. Parallelamente lavoriamo con determinazione per incentivare l’uso dei mezzi di trasporto pubblici, perché solo integrando strade più sicure e un trasporto collettivo efficiente possiamo costruire una mobilità sostenibile e accessibile a tutti», ha aggiunto Tadini. Tommaso Pacielli, autore della campagna “Non rispondere alla Morte” Sicurezza stradale: il ruolo della responsabilità individuale L’incontro, moderato da Alberto Bruzzone, Direttore di CityNext, ha visto gli interventi di Gianluca Longo, CEO del Gruppo Safety21; Mauro Maccarini, Direttore del Settore Sicurezza metropolitana della Città metropolitana di Milano; Stefano Guarnieri, Vicepresidente dell’associazione Lorenzo Guarnieri ONLUS; e Giusy Versace, Senatrice della Repubblica ed ex atleta paralimpica. Nel suo intervento rivolto agli studenti, Gianluca Longo ha sottolineato l’importanza dei comportamenti individuali per prevenire gli incidenti e rendere le strade più sicure. «La strada appartiene a tutti. La gestisce un ente pubblico, le regole le scrive lo Stato, ma la sicurezza non la può garantire nessuno da solo. Mettete via il telefono. Guardate. Aspettate un secondo in più. Vale più di qualunque tecnologia che si possa installare. Noi, con la Città metropolitana di Milano, continueremo a lavorare sulla strada. Voi lavorate su quel secondo», ha dichiarato. Poi Longo ha raccontato alcune toccanti vicende personali, per rafforzare con l’esempio e con la concretezza i concetti espressi. Mauro Maccarini ha ribadito il valore del rispetto delle regole nella tutela di tutti gli utenti della strada, dagli automobilisti ai ciclisti, fino ai pedoni. «Il rispetto delle regole è il fondamento di ogni sicurezza stradale. Nel vivere associato le regole non sono un limite, ma il modo concreto con cui riconosciamo e rispettiamo il prossimo: chi guida, chi pedala, chi cammina. Solo rispettando i limiti di velocità, le precedenze e i comportamenti corretti sulla strada possiamo garantire la tutela di tutti e costruire insieme una comunità più responsabile e sicura», ha concluso. La consigliera delegata Daniela Caputo Mi voglio sicurə: educazione e prevenzione per i giovani “Mi voglio sicurə” è una delle iniziative di sensibilizzazione del Progetto Sicurezza Milano Metropolitana, il partenariato pubblico-privato che dal 2019 vede la collaborazione tra Città metropolitana di Milano e Safety21 per ridurre l’incidentalità stradale, tutelare gli utenti della strada e contrastare il degrado e l’inquinamento nell’area metropolitana. Nato dalla collaborazione con l’associazione Lorenzo Guarnieri ONLUS, il progetto ha preso avvio nel 2024 con l’obiettivo di coinvolgere gli studenti degli ultimi tre anni delle scuole secondarie di secondo grado del territorio metropolitano. Il percorso promuove una maggiore consapevolezza dei comportamenti corretti alla guida e sulla strada attraverso un modello educativo che integra formazione digitale, incontri in presenza con esperti e partecipazione attiva degli studenti. I risultati delle prime due annualità testimoniano la portata dell’iniziativa: 35 scuole coinvolte in due anni scolastici; oltre 3.600 giovani raggiunti dal progetto; 11 incontri in presenza organizzati; 1.439 studenti iscritti ai percorsi online di Formazione Scuola Lavoro (FSL); circa 40.000 ore di formazione complessive; il 95% dei partecipanti disposto a consigliare il percorso ai propri coetanei. Numeri che confermano il valore dell’educazione alla sicurezza stradale come strumento di prevenzione e promozione di una cultura della responsabilità. Road Safety Student Awards 2026: tutti i progetti presentati Oltre al progetto vincitore dell’I.I.S. Carlo Emilio Gadda, i Road Safety Student Awards 2026 hanno valorizzato le proposte sviluppate dagli istituti partecipanti per migliorare la sicurezza della mobilità sul territorio metropolitano. I sei progetti presentati sono stati elaborati sulla base dei cinque pilastri del modello internazionale Safe System: infrastrutture sicure, gestione della velocità, veicoli sicuri, utenti sicuri e risposta post-scontro. Ecco l’elenco dei progetti e delle scuole partecipanti: HEART – I.I.S. Marie Curie – Piero Sraffa, Milano; Smart cross Milano – Liceo Scientifico Leonardo Da Vinci, Milano; Milano Safe Cross – Liceo Classico e Coreutico Tito Livio, Milano; AI Traffic Milan – Liceo Classico e Coreutico Tito Livio, Milano; Non rispondere alla Morte – I.I.S. Carlo Emilio Gadda, Paderno Dugnano; Mi Voglio Sicura – Liceo Scientifico e Linguistico Guglielmo Marconi, Milano. Per gli autori delle migliori proposte sono stati previsti premi sotto forma di dispositivi di protezione individuale, a sottolineare il legame tra formazione, prevenzione e adozione di comportamenti responsabili. Con i Road Safety Student Awards 2026, “Mi voglio sicurə” conferma il ruolo attivo delle nuove generazioni nella promozione della sicurezza stradale. Progetti come “Non rispondere alla Morte” dimostrano come la creatività e la comunicazione possano diventare strumenti efficaci per sensibilizzare i giovani, contrastare la distrazione alla guida e contribuire a salvare vite. La classifica finale in base ai voti della giuria Non rispondere alla Morte – I.I.S. Carlo Emilio Gadda, Paderno Dugnano; Smart cross Milano – Liceo Scientifico Leonardo Da Vinci, Milano; AI Traffic Milan – Liceo Classico e Coreutico Tito Livio, Milano; Milano Safe Cross – Liceo Classico e Coreutico Tito Livio, Milano; HEART – I.I.S. Marie Curie – Piero Sraffa, Milano; Mi Voglio Sicura – Liceo Scientifico e Linguistico Guglielmo Marconi, Milano. Il video completo della giornata finale del progetto