Smart Road Firenze, pronta la rivoluzione del trasporto pubblico coi tram a batteria Redazione 20 March 2025 Il Comune di Firenze pronto ad ammodernare i suoi tram con l’alimentazione a batteria: vantaggi ambientali ed estetici col progetto Firenze vuole investire con decisione sul trasporto pubblico e, in particolare, sui tram che già popolano la città. Oltre all’ampliamento o costruzione di nuove linee (quella che porta a Bagno a Ripoli), la giunta comunale ha intenzione di svecchiare il parco di mezzi che ha a disposizione. Un totale di 46 che viaggiano su linee T1, T2 e Vacs. Il progetto è quello di renderli sempre meno dipendenti dall’alimentazione elettrica costante dei fili sparsi per la città. I quali, innanzitutto, rappresentano una sgradevole presenza estetica in un centro storico così pregevole e da tutelare come patrimonio artistico. L’eliminazione dei pali in zone di pregio è un obiettivo dichiarato dell’attuale giunta presieduta dalla sindaca Sara Funaro. Ma il Comune fiorentino guarda anche all’ammodernamento per benefici di viabilità e di ambiente. Con l’eliminazione della dipendenza totale dei tram dai fili elettrici, si potrebbe rendere più autonoma la manovra dei mezzi nel caso di guasto alla linea. Così da non intasare il traffico e riducendo le emissioni. Che diminuirebbero anche per la minor necessità di produrre energia elettrica per mantenere costante la tensione nei cavi. Senza la quale i tram, ad oggi, non potrebbero muoversi. Firenze, tram meno dipendenti dai fili elettrici: ecco la nuova tecnologia di batteria Firenze, pronta la rivoluzione del trasporto pubblico coi tram a batteria LEGGI ANCHE Smart Cities, l’intelligenza artificiale per la gestione del traffico: ecco come ottimizzare la viabilità con l’AI L’idea, quindi, è di fare un vero e proprio restyling dei 46 mezzi tipologia Sirio 1 di cui dispone Firenze, grazie alla tecnologia delle batterie prodotte dal costruttore giapponese Hitachi. Come riporta il quotidiano La Nazione, il “Sirio retrofit batteria” è un sistema di accumulo di energia a bordo collocato sul tetto del veicolo, che permetterebbe ai tram di muoversi sia con linea elettrica sia autonomamente, con l’alimentazione di energia accumulata. Quindi, se in alcune zone il Comune di Firenze decidesse di togliere pali e cavi, i tram potrebbero farcela comunque a transitare. E quando la tratta incrociasse di nuovo zone con fili elettrici, si potrebbe decidere di passare all’alimentazione tradizionale oppure no. La tecnologia brevettata ha un convertire DC/DC per la gestione della tensione tra batteria e trazione e poi un box elettromeccanico per la sicurezza e l’isolamento del pantografo. L’installazione di questo tipo di dispositivo dovrebbe costare 500mila euro a mezzo. Si supererebbero i 20 milioni se la trasformazione fosse decisa per ogni tram che circola a Firenze oggi. Per ottenere i fondi necessari, la giunta comunale ha approvato la delibera per partecipare a un bando emesso dal Ministero dei Trasporti, nel settore trasporto rapido di massa. La scadenza è il 30 maggio.