Tech Digitalizzazione PA, i dati parlano chiaro: c'è ancora divario tra Nord e Sud Redazione 28 March 2025 Digitalizzazione La digitalizzazione della PA procede con due velocità diverse nel Nord e nel Sud Italia: i numeri certificano il divario tra le regioni La digitalizzazione della PA ha fatto registrare molti progressi in Italia negli ultimi tre anni. Il percorso di transizione tecnologica passa in primis dal coinvolgimento delle amministrazioni e, attualmente, il 73% degli enti pubblici (regioni, province, comuni, aziende sanitarie) ha almeno un servizio completamente digitale. Il dato è in netto miglioramento rispetto al 47% del 2019. Una spinta importante – si legge su lentepubblica.it – è arrivata dal Pnrr, che ha permesso di incrementare la spesa per investimenti informatici tra il 65% e l’80% nel biennio 2020/22 rispetto agli anni precedenti. E, secondo Unimpresa, il 74% delle province e il 53% dei comuni con oltre 20.000 abitanti hanno sfruttato questi fondi. C’è, però ancora un divario importante tra Nord e Sud Italia. PA, le innovazioni tecnologiche a Nord e Sud Project manager working on laptop and updating tasks and milestones progress planning with Gantt chart scheduling interface for company on virtual screen. Business Project Management System Digitalizzazione PA, i dati parlano chiaro: c’è ancora divario tra Nord e Sud LEGGI ANCHE Italia, missione energia pulita per le Pmi: incentivi di 320 milioni del Governo per l’autoproduzione da fonti rinnovabili Nel Nord Italia oltre il 60% delle PA offre servizi online, mentre la percentuale scende al 55% nel Centro e al 40% al Sud. A influire la scarsa disponibilità di connessioni veloci. Un altro problema riguarda la fibra ottica: solo il 26% degli enti la utilizza, con velocità medie di connessione che al Nord è di 85 Mbps e al Sud scende sotto i 60 Mbps. Altri problemi riguardano la carenza dei servizi destinati ai cittadini e la formazione del personale. Solo il 28% dei comuni permette la gestione online di pratiche anagrafiche, mentre il ritiro online dei referti è consentito nell’82,6% dei casi. Un ottimo numero, in contrasto con il 15% di strutture che offrono servizi integrativi di assistenza o di prenotazione. Solo il 37% degli enti ha attivato programmi di aggiornamento nel 2022, con un coinvolgimento medio inferiore al 25%, con una situazione critica al Sud: solo il 15% del personale ha ricevuto corsi di aggiornamento in ambito tecnologico.