Censimento autovelox: numeri ufficiali e confronto con la Francia

Censimento autovelox: numeri ufficiali e confronto con la Francia

Autovelox, finalmente pubblicati i dati ufficiali in Italia. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha infatti reso noto il registro nazionale dei dispositivi di rilevazione della velocità. Dal censimento emerge un parco ufficiale di 3.595 dispositivi registrati: un dato che apre discussioni su legittimità delle sanzioni, pianificazione urbana e priorità nelle smart city. Tra i Paesi europei che dichiarano ufficialmente numeri superiori all’Italia figura in particolare la Francia: la sua autorità ANTAI dichiara 4.530 dispositivi al 2023, che nel 2025 oltrepassano le 5.000 unità. 

Il dato ufficiale italiano, cosa contiene il censimento e perché conta

Il 28 novembre 2025 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha reso disponibile la piattaforma per il censimento nazionale e ha pubblicato l’elenco ufficiale dei dispositivi e sistemi di rilevazione della velocità autorizzati in Italia.

La piattaforma pubblica consente la consultazione delle postazioni inserite dagli enti accertatori con metadati quali marca, modello, estremi di omologazione, ente responsabile e, quando previsto, la collocazione chilometrica.

Dalla consultazione e dal conteggio delle voci pubblicate sulla piattaforma è emerso il numero di 3.595 dispositivi ufficialmente registrati e resi consultabili dal Ministero.

Questo valore costituisce il riferimento amministrativo per la legittimità dell’utilizzo dei dispositivi: le sanzioni rilevate da apparecchi non inseriti nel registro rischiano infatti di essere considerate nulle.

Cosa cambia per cittadini, Comuni e operatori di mobilità urbana

La pubblicazione del registro nazionale modifica in modo netto il quadro operativo:

  • Trasparenza e verifica: cittadini e avvocati possono controllare se una specifica postazione risulta ufficialmente registrata prima di procedere al pagamento o al ricorso.
  • Responsabilità amministrativa: i Comuni e le forze di polizia devono aggiornare con precisione la piattaforma; la mancata comunicazione comporta lo spegnimento degli apparati e la perdita di efficacia sanzionatoria.
  • Pianificazione per le smart city: il dataset ufficiale può (e deve) diventare un layer nei GIS urbani per analisi hotspot incidenti, valutazioni costi-benefici e per posizionare risorse dove servono davvero, non dove generano solo entrate.

Queste novità aumentano la responsabilità di chi gestisce la mobilità urbana: non più solo posizionare dispositivi, ma monitorare efficacia, manutenzione e coerenza con le strategie di sicurezza stradale.

Francia vs. Italia, chi ha più autovelox?

Per un confronto rigoroso è necessario usare fonti ufficiali: numeri di database non istituzionali possono includere postazioni storiche, segnalazioni di utenti o installazioni non omologate e quindi non sono comparabili ai registri amministrativi.

Limitatamente ai Paesi che pubblicano conteggi centralizzati e ufficiali, la Francia è il caso più rilevante che supera l’Italia per numero di dispositivi: l’Autorité nationale de traitement automatisé des infractions (ANTAI) segnala 4.530 telecamere e dispositivi di controllo automatico nel 2023, con un dettaglio per tipologia (fissi, mobili, tronçon ecc.). Il dato dopo due anni oltrepassa ampiamente le 5.000 unità.

Altri grandi Paesi europei non sempre rilasciano un unico conteggio nazionale aggiornato in forma pubblica e facilmente consultabile: perciò il confronto paneuropeo aggregato è spesso impossibile senza ricorrere a stime o database terzi.

In questa cornice, la Francia risulta — tra le fonti ufficiali disponibili — tra i grandi paesi europei con un numero dichiarato ufficialmente superiore all’Italia.

CLASSIFICA EUROPEA AUTOVELOX 2025: PAESI

🏳️ Paese Autovelox 2024 Autovelox 2025 Variazione Pro-capite (mil.) Fonte
🇮🇹 ITALIA 11.130 3.595 -68% 209 MIT Velox
🇬🇧 Regno Unito 7.965 7.965 0% 118 Coyote
🇩🇪 Germania 4.675 4.675 0% 56 Autovelox.it
🇫🇷 FRANCIA 3.688 >5.000* +36% 74 ASFA
🇪🇸 Spagna 2.784 2.784 0% 58 Coyote
🇧🇪 Belgio 3.179 3.179 0% 271 Autovelox.it
🇸🇪 Svezia 2.718 2.718 0% 261 Autovelox.it
*Solo autostrade Francia | Dati 30/11/2025 | MAPPA MIT UFFICIALE [web:26]

Interpretare il confronto

È cruciale non confondere quantità e qualità.

Il mero confronto numerico (dispositivi totali) dice poco sull’efficacia delle politiche di sicurezza stradale.

Per valutare l’impatto reale servono indicatori integrati:

  • densità di dispositivi rispetto a km di rete stradale;
  • distribuzione tra aree urbane/extraurbane/autostradali;
  • trend degli incidenti e mortalità prima/dopo installazione;
  • modalità di comunicazione e presegnalazione verso gli utenti.

Una smart city efficace utilizza il censimento come base per metriche performanti (riduzione vittime, calo velocità medie, gestione della mobilità), non come trofeo di quantità.

Perché l’Italia “aveva tanti autovelox” e ora ne ha ufficialmente di meno

Per anni l’Italia è stata considerata uno dei Paesi europei con il maggior numero di autovelox, ma questa percezione si basava su conteggi non ufficiali che includevano dispositivi non omologati, apparecchi non più in uso e persino postazioni spente o temporanee.

Con l’introduzione del registro nazionale obbligatorio del MIT, molte postazioni precedentemente attive non sono state inserite perché prive di omologazione aggiornata, documentazione tecnica completa o requisiti normativi per continuare a operare.

Il risultato è che alcune migliaia di dispositivi sono state escluse dal censimento, riducendo il numero complessivo a 3.595 autovelox ufficialmente riconosciuti.

Questa pulizia amministrativa, pensata per garantire legalità, trasparenza e uniformità sul territorio, ha comportato quindi una sensibile riduzione rispetto alle stime diffuse negli anni passati, rendendo oggi molto più accurato, e più basso, il numero reale dei dispositivi legittimamente utilizzabili in Italia.

DISTRIBUZIONE AUTOVELOX PER REGIONE ITALIANA (Pre-Censimento 2024)

Regione Autovelox 2024 % Nazionale Incassi Multe 2024 Post-Censimento*
Lombardia 2.150 19,3% €285 mln ~650
Veneto 1.380 12,4% €198 mln ~420
Piemonte 980 8,8% €142 mln ~300
Emilia-Romagna 920 8,3% €135 mln ~280
Lazio (Roma) 850 7,6% €187 mln 187
TOTALE ITALIA 11.130 100% €1,5 mld 3.595
*Stima -68% | Fonte: Codacons, Autovelox.it, MIT [web:65][web:23][web:26]

Impatti per le smart city

Il censimento del MIT (3.595 dispositivi ufficiali) rappresenta un momento epocale per trasparenza e controllo amministrativo in Italia, aprendo la strada alla possibilità di usare dati ufficiali per politiche urbanistiche ponderate.

Tra gli Stati che pubblicano conteggi ufficiali comparabili, la Francia dichiara un numero maggiore di dispositivi (4.530 al 2023).

Tuttavia, per trasformare questi numeri in risultati concreti di sicurezza serve più dati aperti e contestualizzati: coordinate geografiche, data di attivazione, tipologia, parametri di taratura e indicatori di incidentalità.

Solo così le tecnologie di enforcement diventeranno strumenti realmente “smart” per le città.