Enforcement Torino, l’assessore alla Polizia Locale Marco Porcedda: nuovi autovelox in arrivo. Troppe sanzioni? Paga solo chi sbaglia Francesco Ton... 13 January 2026 L’assessore alla Polizia Locale di Torino, Marco Porcedda, rivela che stanno per arrivare nuovi autovelox in città per migliorare il traffico e la sicurezza stradale Il 2026 comincia all’insegna della sicurezza stradale per Torino. E con l’obiettivo di migliorare il più possibile il traffico cittadino. Per farlo la giunta comunale ha deciso di proseguire lungo la strada degli occhi elettronici, già avviata nel corso del 2025. Arriveranno, per esempio, 10 nuove telecamere lungo le corsie riservate e poi verranno installati altri autovelox. A fare il punto dei provvedimenti sulla sicurezza stradale torinese è stato l’assessore alla Polizia Locale Marco Porcedda, che in un’intervista a La Stampa ha annunciato quali saranno i prossimi dispositivi fissi ad entrare in funzione: Presto attiveremo due nuovi autovelox in corso Grosseto e in corso Giulio Cesare. Lo faremo in questo inizio anno nel più breve tempo possibile: mancano ancora dettagli come la cartellonistica e la potatura degli alberi per non impedire la visuale agli automobilisti Ci sono poi sviluppi anche per l’autovelox di corso Unità, che è spento da quasi un anno. Porcedda assicura che l’iter per poterlo far entrare in funzione sta ripartendo. E l’obiettivo è renderlo finalmente funzionante entro il 2026: Il dispositivo è sotto sequestro. Per mesi non abbiamo potuto fare altro che aspettare. Ora c’è il via libera per rimuoverlo e ordinarne un altro che posizioneremo nel corso ma in un punto diverso. C’è di mezzo un bando: speriamo di riaverlo entro il 2026 Torino, l’assessore Marco Porcedda: “Il problema non sono le multe ma chi commette eccesso di velocità. Il Comune vuole supportare gli automobilisti” Torino, l’assessore alla Polizia Locale Marco Porcedda: nuovi autovelox in arrivo. Troppe sanzioni? Paga solo chi sbaglia LEGGI ANCHE Autovelox nel Regno Unito, cambia la sicurezza stradale: arrivano le telecamere Ultra “Two-Way” La strada tracciata è quella di una lotta all’eccesso di velocità, che comporta gravi rischi per la sicurezza di tutti gli utenti della strada. Le nuove installazioni, concordate con il lavoro della Prefettura, non servono a fare cassa ma sono strategiche per intervenire laddove c’è un maggiore rischio di sinistri stradali, afferma ancora Porcedda a La Stampa: Qui il problema è chi supera i limiti di velocità. Ed è un problema grave. I velox vengono installati in zone segnalate dalla Prefettura dopo analisi su rischi e incidenti Il Comune di Torino, infatti, nel 2025 ha raccolto 56 milioni di euro dalle sanzioni stradali e i nuovi dispositivi vengono visti da alcuni cittadini come una voglia di incassare sempre di più. Ma non c’è cupidigia dietro i provvedimenti. Casomai c’è l’auspicio che la deterrenza funzioni. Perché chi paga è solo chi commette le infrazioni, conclude Porcedda: Se il conto delle multe è salato può significare una cosa sola: che purtroppo in troppi infrangono ancora le regole. Noi tutti saremmo più felici di incassare zero perché tutti le rispettano. Noi vogliamo migliorare il traffico: il Comune vuole supportare gli automobilisti, non aumentare le multe. Non è come con la Tari che si decide di aumentare o diminuire. Le multe non sono una “tassa invisibile”: le paga solo chi sbaglia.