Genova, tavolo in Prefettura sulla sicurezza di ponti e impalcati. L'allarme della sindaca Salis: serve un miliardo di euro

Genova, tavolo in Prefettura sulla sicurezza di ponti e impalcati. L’allarme della sindaca Salis: serve un miliardo di euro

Si è tenuto a Genova il tavolo con la Prefettura per la messa in sicurezza di ponti e impalcati: serve circa un miliardo di euro, l’appello di Silvia Salis

Ponti e impalcati. Si è tenuto nella mattinata di lunedì 19 gennaio il tavolo presso la Prefettura di Genova richiesto dal Comune per fare il punto sul monitoraggio e la messa in sicurezza proprio di queste strutture. Si tratta – afferma la sindaca Silvia Salis, della grande emergenza che affligge il capoluogo ligure dal 2022.

Sono circa 650 e le ispezioni sono iniziate, ma serve il monitoraggio e servono le risorse per la sicurezza delle infrastrutture che non rispettano gli standard. Proprio al termine del tavolo la sindaca ha lanciato l’allarme:

Rischiamo di dover chiudere un numero di ponti e impalcati incredibile, di bloccare la circolazione in città, i collegamenti con il porto e i traffici commerciali.

Al tavolo, si legge sul sito del Comune, hanno partecipato Autostrade per l’Italia, Regione Liguria e Autorità di Sistema Portuale, oltre al vicesindaco Alessandro Terrile e all’assessore ai Lavori pubblici e Infrastrutture Massimo Ferrante.

Genova, sicurezza di ponti e impalcati: le parole della sindaca Salis

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Genova, tavolo in Prefettura sulla sicurezza di ponti e impalcati. L’allarme della sindaca Salis: serve un miliardo di euro

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La sindaca Silvia Salis è stata chiara: bisogna trovare i fondi per fare i lavori. Regione e Autorità portuale metteranno a disposizione i soldi per i monitoraggi – circa 9,5 milioni di eruo – ma non basta:

Dai primi cento tra ponti e impalcati ispezionati, è emersa la necessità di intervenire su 30 per un importo di circa 120 milioni. Facendo una proiezione su tutti i ponti e impalcati della città, rischiamo di arrivare a una cifra tra i 700 milioni e il miliardo. Il Comune ha chiesto di dedicare a questi interventi una parte delle risorse previste nell’accordo per i ristori e non ancora impegnati, per quasi 48 milioni. Ma la Regione non si è detta disponibile a modificare l’accordo, che è sottoscritto anche da Aspi e Autorità portuale, perché vuole che si completino i lavori per la smart city. Certo, sono importanti anche quelli e proiettano la città nel futuro, ma nel futuro bisogna arrivarci ed è complicato farlo se bisogna chiudere ponti e impalcati uno dietro l’altro. Credo sia più importante la sicurezza della città, che ha già pagato troppo per l’incuria delle infrastrutture e lavori che si sarebbero dovuti fare da anni e anni.

A questo si aggiungono le parole di Alessandro Terrile, al termine dell’incontro:

Abbiamo anche avanzato la richiesta che i 47,81 residui, sui 108 milioni complessivi dell’Accordo, oggi destinati alla digitalizzazione e smart city, non ancora spesi, venissero utilizzati per monitoraggio e i primi interventi per la messa in sicurezza delle situazioni di pericolo su ponti e impalcati. Purtroppo, nonostante la disponibilità di Aspi, Regione Liguria si è detta contraria, respingendo anche la nostra proposta di tenere i 47 milioni, non impegnati, a garanzia per la realizzazione dei primi interventi. Anche questa proposta non è stata accettata. Riteniamo che debba passare il principio che, visto che i 108 milioni di risorse di Aspi sono un ristoro per la città, sia il Comune di Genova a dover decidere come impegnare queste risorse. Il via libera dell’Autorità di sistema portuale, incassato oggi, allo stanziamento di 4 milioni, nell’ambito dell’Accordo risarcitorio precedente, dimostra che la rimodulazione della destinazione delle risorse sia effettivamente percorribile.

A parlare del problema sicurezza anche Massimo Ferrante. Troppi, infatti, sono i ponti che presentano criticità:

Dalle ispezioni in atto è emerso, inoltre, che il 30-35% dei ponti e impalcati, risalenti per costruzione agli anni Sessanta, oggi presenta delle criticità e questo implica un cambio di ordine delle priorità degli interventi sulla viabilità, con massima attenzione alla sicurezza dei cittadini. Con i 9 milioni di euro che ci sono stati garantiti da Regione e Adsp riusciremo a fare, oltre alle ispezioni in atto, i monitoraggi. Alla luce delle risultanze delle ispezioni attuali, possiamo ipotizzare che per gli interventi di messa in sicurezza, in via prudenziale, una cifra di partenza di almeno 700 milioni di euro per il totale delle opere sul territorio comunale.