Bologna, il Tar boccia la Città 30: ecco come possono cambiare le strade

Bologna, il Tar boccia la Città 30: ecco come possono cambiare le strade

La sentenza del Tar ha annullato, per il momento, la delibera su Bologna Città 30: come possono cambiare le strade dopo il provvedimento

Martedì 20 gennaio è stata una giornata importante per Bologna. Il Tar dell’Emilia-Romagna ha, infatti, annullato la delibera che aveva istituito la Città 30 ovverosia il limite di velocità a 30 chilometri orari lungo la maggior parte delle strade del capoluogo emiliano.

Il motivo è stato formale: il Comune può sì intervenire sui limiti, ma deve motivare la scelta strada per strada, senza, quindi, introdurre regole generalizzate. Cosa che, secondo i Magistrati, è avvenuta dato che il limite di 30 km/h è stato esteso al 64% della rete stradale. Ma dopo la sentenza come cambieranno i limiti per le strade di Bologna?

Bologna, quali strade cambieranno i limiti dopo la sentenza del Tar?

Bologna 30 Km orari
Bologna 30: parte la sperimentazione del limite di velocità di 30 Km/h

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Come scrive Bologna Today, appare difficile che si torni subito ai 50 chilometri orari. La delibera, infatti, non prevedeva solo l’abbassamento della velocità, ma anche altri interventi accessori riguardanti le piste ciclabili e le piazze davanti alle scuole. E poi c’è anche la questione relativa alle segnaletiche orizzontale e verticale che rimarranno, almeno per il momento, così.

Alcune strade, come via Murri, via Mazzini o via Saragozza, quelle a più alto scorrimento, potrebbero tornare a 50 km/h. Rimarranno, invece, invariati i limiti per quelle zone non toccate dalla delibera iniziale: come i viali, ma anche le strade in cui il limite a 30 km/h era già in vigore.