Milano Città 30 e piazze scolastiche: le idee del nuovo assessore Marco Mazzei

Milano Città 30 e piazze scolastiche: le idee del nuovo assessore Marco Mazzei

Le idee per Milano del nuovo assessore Marco Mazzei: più piazze scolastiche e la direzione per diventare una Città 30

Puntare sulla sicurezza stradale è uno degli obiettivi di Milano, che sta cambiando molto in vista anche delle imminenti Olimpiadi Invernali organizzate insieme a Cortina che inizieranno il prossimo 6 febbraio. Sarà una priorità, come affermato da Marco Mazzei, appena nominato assessore agli spazi pubblici e all’edilizia scolastica.

Nel pomeriggio di lunedì 26 gennaio, a margine del suo primo consiglio comunale, ha illustrato i punti su cui vuole intervenire: lo spazio pubblico e i limiti di velocità:

Ha molto senso che questi due capitoli così grandi siano tenuti insieme. Lo spazio pubblico diventa un assessorato sostanzialmente per la prima volta dentro l’amministrazione di Milano, e questo vuol dire una dichiarazione di intenti rispetto al futuro.

Milano, le parole di Marco Mazzei su piazze e Città 30

Milano Città 30 e piazze scolastiche: le idee del nuovo assessore Marco Mazzei

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Una delle priorità, come riportato da Milano Today, è lavorare sullo spazio pubblico intervenendo sullo spazio delle scuole. Utilizzando, quindi, l’edilizia scolastica e lo spazio pubblico per aumentare la presenza fisica nel quartiere. Milano, dunque, con il nuovo assessore punta ad aumentare le piazze scolastiche, per dare più spazi vivibili ai quartieri:

Personalmente mi piacerebbe che si chiamassero scolastiche, perché di fatto sono piazze davanti alle scuole. Sarà il momento per fare il punto di quello che abbiamo fatto e delle cose che restano da fare.

C’è, poi, la questione inerente a Milano Città 30. Mazzei non punta a introdurre i limiti in tutta la città, ma la strada intrapresa dal capoluogo è ormai chiara. Non c’è stato un cambio radicale, come avrebbe voluto proprio Mazzei, ma le strade in cui il limite è a 30 km/h sono sempre di più:

La città ha scelto una strada leggermente diversa da quella che avevo in mente io, cioè da domani facciamo la città 30. Ma, di fatto, lo stiamo facendo quasi senza dirlo. Se andiamo a contare il numero di strade che oggi sono a 30 km/h, in particolare quelle davanti alle scuole, ci accorgeremmo che una volta ultimata questa operazione Milano sarà diventata una città a 30 senza averlo dichiarato formalmente. Il vero tema, qui come a Bologna o altrove, non è solo il limite in sé, ma come far sì che quel limite venga effettivamente recepito e rispettato dagli automobilisti.