Bologna Città 30, i numeri degli ultimi due anni: in calo decessi e feriti. Risparmiati 66 milioni

Bologna Città 30, i numeri degli ultimi due anni: in calo decessi e feriti. Risparmiati 66 milioni

Il Comune di Bologna ha pubblicato i numeri nei due anni in cui è stato in vigore il provvedimento per la Città 30: in calo decessi e feriti

La questione su Bologna Città 30 continua ad agitare l’opinione pubblica. Il Tar ha deciso di accogliere il ricorso dei tassisti e si sospendere il provvedimento, in atto ormai da due anni. E, di tutta risposta, il Comune ha scelto di pubblicare i dati del 2024 e del 2025 aggiungendo anche nuovi elementi.

Sono cresciuti in modo importante gli scontri che hanno coinvolto i ciclisti: nel 2025 sono stati 494 contro una media di 411 considerando 2022 e 2023 (+20,34%). Nel 2024 l’aumento era stato del 5,87% con un numero di feriti pari a 435. I sinistri sono dunque aumentati, in due anni, del 13,56% (59 unità): un segnale, per il Comune, giustificato con l’aumento “notevole dei flussi ciclistici in città, che nello stesso periodo hanno evidenziato un incremento del 19”.

La Città 30 ha, dunque, portato a un maggior utilizzo della bicicletta, ma anche a una diminuzione di feriti e scontri stradali.

Bologna Città 30: in calo anche l’inquinamento

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Nel 2025 sono state 7 le vittime tra i pedoni (0 nel 2024) e 2 tra i ciclisti a cui aggiungere 2 motociclisti e un automobilista per un totale di 12 decessi. L’Amministrazione ha inoltre sottolineato che “tra i 12 incidenti mortali, 9 sono avvenuti su strade dove era rimasto il limite dei 50″.

Nei due anni di Città 30, i morti sono passati da 39 a 22, con un decremento del 43,6%. In calo anche i feriti (-384, pari a -7,2%) e gli scontri (-709, pari a -12,5%). Si parla, per il Comune di Bologna, di un risparmio da 66 milioni di costi sociali da incidentalità stradale. In calo anche l’inquinamento: -24%.