Tech Olimpiadi Milano-Cortina 2026, pericolo hacker per i sistemi digitali: nel mirino pos e mezzi di trasporto Francesco Ton... 29 January 2026 Le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, secondo uno studio, saranno un palcoscenico privilegiato per truffe e sabotaggi degli hacker. Pagamenti digitali e trasporto pubblico i bersagli più sensibili Le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 sono ormai alle porte. Il grande evento, oltre che tantissimi sportivi, mobiliterà ancora più appassionati, addetti ai lavori e anche personale che si occuperà della sicurezza. Le Prefetture di tutte le località in cui si terranno le gare e dove sorgono le principali infrastrutture di trasporto per gli spostamenti hanno predisposto piani straordinari per il presidio e il supporto alla logistica. Ma i pericoli in manifestazioni come questa non sono solamente fisici e tangibili. Tanti rischi si corrono anche online o a livello digitale. Ed è su questo che pone l’attenzione uno studio dei ricercatori di Unit 42, che ha analizzato la situazione dei Giochi nel report “Cyber Threats to Milan-Cortina 2026“. Le minacce alle infrastrutture digitali in occasione di eventi sportivi di portata mondiale non sono una novità. Unit 42 ricorda che Gli hacker hanno interrotto il Wi-Fi e altre infrastrutture digitali durante PyeongChang del 2018. A Tokyo 2021, criminali russi hanno tentato di sabotare le attività. A Parigi 2024, abbiamo osservato un picco di tentativi fraudolenti. Con oltre 3 miliardi di persone in tutto il mondo che dovrebbero assistere alla manifestazione, la posta in gioco è alta Anche le Olimpiadi di Milano e Cortina non faranno eccezione. E bisogna alzare il livello di guardia specialmente per alcuni settori. Olimpiadi Milano-Cortina 2026, si teme l’aumento di attacchi hacker Olimpiadi Milano-Cortina 2026, pericolo hacker per i sistemi digitali: nel mirino pos e mezzi di trasporto LEGGI ANCHE Lombardia, mobilità sostenibile da record in Valchiavenna: in 100.000 sulle biciclette Una manifestazione come quella olimpica impone che ci siano tanti servizi interconnessi tra loro. E queste integrazioni spesso creano falle di sicurezza dove gli hacker possono insinuarsi facilmente. La modalità principale potrebbe essere quella di causare malfunzionamenti ai sistemi, così da creare disagi nella gestione che possono rendere più vulnerabili le infrastrutture digitali nonché i sistemi di sicurezza dei singoli utenti. Così da poter tentare più facilmente le truffe. Gli hacker potrebbero prendere di mira anche i tornelli d’ingresso degli impianti sportivi, per esempio. O l’acquisizione dei biglietti per gli eventi. Ma secondo gli studiosi di Unit 42 il rischio maggiore sarà corso per esempio con i pos e i pagamenti digitali. O anche con il trasporto pubblico e relativi servizi online. In particolare Tpl e circuiti online di pagamento sembrano essere i sistemi più vulnerabili e che potrebbero comportare maggiori danni a tifosi, spettatori e anche semplici residenti delle zone dove si terranno le gare. Le autorità e le forze di polizia sono all’erta per contrastare ogni fenomeno e tentativo di hackeraggio e truffa online. Con gli attacchi che potrebbero farsi più insistenti e numerosi con l’arrivo delle Olimpiadi invernali.