Genova, nodo soste nel centro storico: lotta ai parcheggi selvaggi, ma i residenti dove posteggiano l’auto?

Genova, nodo soste nel centro storico: lotta ai parcheggi selvaggi, ma i residenti dove posteggiano l’auto?

Da inizio 2026 è iniziata a Genova la lotta ai parcheggi selvaggi nel centro storico a tutela del decoro urbano, ma restano criticità per chi risiede nell’area e non trova posteggi per l’auto

Una piazza Matteotti completamente sgombra dalle auto nelle ore serali. Così si presentava a metà gennaio una delle zone più note, centrali e iconiche di Genova in alcune foto che sono diventate virali sui social, diffuse soprattutto dagli esponenti dell’amministrazione comunale di Silvia Salis. Il motivo è che quello spazio privo di vetture posteggiate è il risultato ottenuto con specifiche politiche di lotta alle soste selvagge che riempivano di veicoli quegli spazi importanti per la socialità e per il valore artistico-architettonico.

La Polizia Locale di Genova ha cominciato una puntuale battaglia contro i parcheggi nel cuore del centro storico, vicino ai ben noti vicoli e, secondo quanto rivela il Secolo XIX, sono già 290 le sanzioni elevate nella sola piazza Matteotti da inizio gennaio 2026. Un presidio puntuale degli agenti del Corpo, che stanno in effetti ottenendo il risultato di restituire spazi ai cittadini. Anche se non tutti vedono questa cosa del tutto positivamente.

Genova, lotta ai parcheggi selvaggi nel centro storico: i residenti in difficoltà a trovare posteggi

Genova, nodo soste nel centro storico: lotta ai parcheggi selvaggi, ma i residenti dove posteggiano l’auto?

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I residenti del centro storico di Genova, infatti, riscontrano non poche difficoltà a trovare aree di sosta per le loro auto. Sono quelli che vivono a ridosso delle vie con i palazzi e i monumenti, che abitano nei vicoli dove non si può arrivare con l’auto. E per i quali, quindi, parcheggiare in aree come piazza Matteotti talvolta poteva fare comodo. La stretta del Comune (che si è abbattuta anche su qualche persona che aveva diritto di sosta, come chi possiede il contrassegno disabili), mette in difficoltà i cittadini che abitano nelle zone presidiate.

Ora queste persone hanno bisogno di nuovi parcheggi alla portata, nelle vicinanze delle loro abitazioni non di rado irraggiungibili con le auto. E infatti molti genovesi utilizzano i mezzi a due ruote per spostarsi. La necessità di liberare le zone più centrali e architettonicamente di valore dai parcheggi selvaggi andrà abbinata al reperimento di nuove aree di sosta vicine. In un tessuto urbano, quello genovese, che è piuttosto saturo in questa zona.

Il Secolo XIX riporta però la replica dell’assessore alla Mobilità sostenibile, Emilio Robotti, che ha spiegato che

Se guardiamo alla Blu Area del centro, le zone D, E, F e G, gli stalli riservati a residenti con contrassegno sono 4.137 , molti sono oggettivamente distanti dal centro storico, però il 50% di questi è, secondo le nostre analisi, compatibile con l’accesso al mondo dei vicoli. Per quanto concerne invece la sosta a rotazione, ci sono 629 stalli di isola azzurra, a pagamento, e poi 343 posti per residenti abbonati, ovvero i parcheggi di Darsena e di piazza Ortiz, con accesso riservato. A tutto questo, si aggiungono 5.000 stalli destinati a scooter e motocicli e alcuni bike park, a piazza Dante e alla Darsena.