Enforcement Smart Road Lombardia, aggressioni al personale del trasporto pubblico: la Regione dà il via libera definitivo agli indennizzi Francesco Ton... 03 February 2026 La Regione Lombardia rende definitivi gli indennizzi di tutela del personale del trasporto pubblico vittima di aggressioni, l’assessore La Russa: “Fenomeno allarmante” Autisti o macchinisti aggrediti, operatori che vengono picchiati e, purtroppo, in alcuni casi anche uccisi. I fenomeni di violenza verso il personale del traporto pubblico stanno diventando piuttosto frequenti e si moltiplicano le segnalazioni in tutta Italia di aggressioni o maltrattamenti. La Regione Lombardia, tre anni fa, ha avviato una misura sperimentale con cui ha creato un contributo di indennizzo a tutti coloro che lavorano nell’ambito del Tpl nel territorio regionale e restano vittime di questo tipo di comportamenti. Questo sostegno finanziario a chi viene aggredito sul posto di lavoro (e mentre offre un servizio ai cittadini) ora è diventato definitivo. Una delibera della Regione Lombardia ha sancito che da sperimentale il contributo è in vigore in pianta stabile. Per la soddisfazione del suo promotore, l’assessore alla Sicurezza Romano La Russa, che ha voluto fare un passo concreto in aiuto agli operatori del trasporto pubblico: Il fenomeno delle aggressioni e degli episodi di violenza nei confronti del personale che opera nel trasporto pubblico locale e regionale è purtroppo allarmante. Episodi che scaturiscono, a volte, anche dalle azioni più banali come controllare il biglietto di un passeggero. Con questo provvedimento Regione Lombardia compie un passo concreto a tutela degli operatori che, non dimentichiamocelo, ogni giorno garantiscono un servizio pubblico essenziale Lombardia, l’indennizzo per le aggressioni ai lavoratori del trasporto pubblico diventa definitivo: 30mila euro all’anno per il triennio 2026-2028 Lombardia, aggressioni al personale del trasporto pubblico: la Regione dà il via libera definitivo agli indennizzi LEGGI ANCHE Milano, con le Olimpiadi in servizio i nuovi tramlink: i tram bidirezionali. Ecco quali sono le linee coinvolte Il contributo è previsto per tutti coloro che, dal 1° gennaio 2026, subiscono ogni tipo di danno, da quelli permanenti a inabilità temporanee a lavorare. E la copertura vale anche se l’operatore Tpl dovesse malauguratamente perdere la vita svolgendo la sua professione. Un modo di tutelare anche le famiglie del personale del trasporto pubblico lombardo. Ha proseguito La Russa: Il contributo di indennizzo rappresenta un segnale chiaro di attenzione e di rispetto, sia nei confronti dei lavoratori che hanno subito dei danni a causa di un’aggressione, sia verso le famiglie che affrontano il dolore più grande in caso di decesso Il contributo prevede lo stanziamento di 30mila euro annui dal 2026 al 2028, per un totale di 90mila euro. Una cifra non altissima, a fronte dei rischi che tutti i lavoratori del trasporto pubblico corrono ogni giorno. Ma si tratta comunque di un aiuto concreto anche a livello finanziario, come indennizzo in caso di aggressioni. E l’ammontare erogato è pure cumulabile, da parte della vittima, con altre forme di rimborso analoghe previste dallo Stato, da altre pubbliche amministrazioni, o da fondi assicurativi privatamente attivati.